Kme Group comunica di aver sottoscritto una lettera di intenti per una potenziale quotazione via spac del business dei prodotti speciali Cunova in cui Kme Group, sussidiaria dell’omonima capogruppo, ha una quota del 45%. L’accordo, di cui si apprende da un comunicato stampa diffuso oggi 21 agosto 2023 dalla stessa società, è non vincolante e coinvolge anche il fondo tedesco Paragon, a cui Kme aveva ceduto una quota di controllo di Cunova pari al 55% in nel gennaio 2022.
In borsa, l’azione di Kme si muove poco (+0,2% a 0,99 euro). Il titolo, infatti, è soggetto a una offerta pubblica di acquisto da parte del principale azionista, la società Quattroduedue di cui il presidente del cda, Vincenzo Manes, è socio. L’opa comprende azioni ordinarie, azioni di risparmio e warrants al prezzo di un euro per azioni ordinaria, 1,08 euro per azione di risparmio e 60 centesimi per warrant. Il periodo di adesione alle offerte è iniziato lo scorso 31 luglio e terminerà il 25 settembre 2023.
Le società coinvolte nella possibile operazione sono Kme e Paragon, proprietari della sussidiaria Cunova, e Sdcl Edge Acquisition Company (o Sdcl Edge), la cosiddetta special purpose acquisition company (o spac) dell’operazione.
Le spac sono delle società inattive, che vengono quotate in borsa con un procedimento più agevole rispetto alla norma in quanto, appunto, inattive. Dopo aver raccolto capitali mediante la vendita di azioni, queste imprese create ad hoc cercano un’azienda obiettivo, con il fine di fondersi. In questo modo è possibile quotare una società privata mediante un processo alternativo rispetto alla tradizionale offerta iniziale di acquisto o Ipo.
A questo proposito, si apprende sempre dalla nota, Sdcl Edge si è già quotata al New York Stock Exchange e ha raccolto 200 milioni di dollari sotto il ticker SEDA. Il passo successivo pertanto, è la fusione che, in questo particolare contesto prende anche il nome di «business combination».
La combinazione tra Sdcl Edge e Cunova, se completata, genererebbe tre effetti principali:
Relativamente al terzo punto, la lettera di intenti prevede che alla chiusura dell’operazione «Kme deterrà una quota di maggioranza pari al 51% del capitale sociale» della nuova entità. La percentuale, tuttavia, potrebbe scendere fino al 46% nel caso di esercizio completo dei warrants privati e pubblici emessi da Sdcl Edge.
Circa i fini dell’operazione, l’obiettivo sarebbe quello di «riacquisire la maggioranza del business dei prodotti speciali» e, grazie al conferimento dell’attività aerospaziale, l’aumento delle sue potenzialità.
L’operazione, tuttavia, non è ancora certa. In primo luogo, la transazione è subordinata al buon esito delle operazioni di due diligence, la definizione dei termini e la sottoscrizione di accordi previsti dalla lettera di intenti. Oltre a questo, l’operazione dipende anche dall’approvazione da parte degli azionisti di Sdcl Edge.
Questi e altri fattori portano il management di Kme Group ad affermare: «La possibilità di perfezionamento della business combination resta pertanto altamente aleatoria». La direzione sottolinea anche come la comunicazione avvenga «nel contesto delle offerte pubbliche di acquisto volontarie totalitarie in corso sulle proprie azioni ordinarie di risparmio e warrant».
Nota al lettore: Il presidente del cda di Kme Group, Vincenzo Manes, è membro del consiglio di amministrazione di Class Editori, proprietario di MF-Milano Finanza. (riproduzione riservata)