Dare fiducia alle nuove generazioni beneficiando di servizi a prezzi competitivi: sono solo due delle ragioni per cui un’azienda dovrebbe scegliere la JECatt-Junior Entreprise Cattolica. L’associazione dell’Università Cattolica di Milano è nata nel 2012 per offrire vari servizi alle imprese ed è organizzata con un board e sei aree tematiche capeggiate da dei responsabili con i rispettivi associati.
Ciascun progetto di consulenza che i ragazzi di JECatt prendono in carico viene affidato a un gruppo, che lo cura sotto il coordinamento di un project manager. I clienti dell’associazione vengono trovati attraverso un lavoro di ricerca dall’area sales, tramite passaparola, social o web in generale. Tutto questo, continuando a studiare all’università: si può fare parte di JECatt solo se si è alunni della Cattolica. «Ci occupiamo di progetti strategici come analisi di mercato e business plan, focalizzandoci sul marketing e sulla comunicazione. Cerchiamo anche di aiutare le startup nel loro processo di brand identity», spiega a MF-Milano Finanza Alessia Carrera, presidente di JECatt. «Ciò che guadagniamo dai nostri servizi viene poi reinvestito nel futuro dell’associazione».
Il criterio di selezione dei progetti di consulenza è la formazione: «Tanto più una proposta è formativa, quanto più è piacevole portarla a termine. Cerchiamo lavori innovativi che non abbiamo mai fatto», aggiunge la studentessa. Per entrare in JECatt non serve frequentare un corso di studi in economia o management: al contrario, la trasversalità delle facoltà è ciò che arricchisce l’approccio della consulenza. E, nel caso in cui il team si imbattesse in un passaggio del progetto particolarmente complicato, «abbiamo partner appositi o alumni che possono darci una mano ad andare avanti», dice la presidente.
Un esempio di caso seguito riguarda Travelware, startup italiana che sviluppa sistemi digitali avanzati per il settore turistico. «Per Travelware abbiamo realizzato un gestionale e un piano marketing. Il progetto è durato 5 o 6 settimane e il cliente è rimasto molto soddisfatto, tanto che a volte ci menziona pubblicamente», continua Carrera. L’approccio è giovane e moderno: «Ci muoviamo verso la sostenibilità con diversi progetti come JECatt Vision, che promuove iniziative nell’ambito dei criteri Esg». Il fine è permettere agli studenti di avere una finestra sul mondo lavorativo durante gli studi e di sviluppare soft e hard skill. Per questo, conclude Carrera, «aver fatto parte di JECatt aiuta anche a migliorare il curriculum: contiamo sulle competenze che implementiamo e sul networking. A prezzo di qualche pausa in meno in università». (riproduzione riservata)