Gli studios statunitensi Amazon Mgm assumeranno il controllo creativo del franchise di James Bond dopo un accordo con la famiglia Broccoli che dagli anni Sessanta porta i romanzi di Ian Fleming sul grande schermo.
L’accordo rappresenta un cambiamento importante per una delle saghe più iconiche della storia del cinema e dà al colosso statunitense la facoltà di immaginare il futuro del franchise.
I produttori Barbara Broccoli e il fratellastro Michael Wilson, infatti, con la loro società Eon productions fondata a Londra nel 1961, «rimarranno come comproprietari» in una nuova joint venture, senza però più prendere le decisioni che contano. In base all’accordo annunciato il 20 febbraio, sarà infatti Amazon a decidere chi sostituirà Daniel Craig nei panni di 007, dopo che sono passati ben quattro anni dall’ultimo film della saga, No Time to Die.
«Siamo onorati di portare avanti questa magnifica eredità», ha dichiarato in un comunicato Mike Hopkins, responsabile di Amazon Mgm e del servizio di streaming Amazon Prime.
I dettagli finanziari dell’accordo non sono stati rivelati, così come il calendario per un eventuale prossimo film o per un successore di Daniel Craig nel ruolo di James Bond. «Chi scegliereste per interpretare il prossimo Bond?», ha chiesto il fondatore di Amazon Jeff Bezos su X.
Who’d you pick as the next Bond? pic.twitter.com/u7nBaRROlf — Jeff Bezos (@JeffBezos) February 20, 2025
I fratelli sono stati al timone della saga di spionaggio fin da GoldenEye, uscito nel 1995 dopo che il padre della signora Broccoli, Albert, aveva ceduto le redini. Michael Wilson e Barbara Broccoli hanno supervisionato molti dei film più importanti del franchise, tra cui Skyfall, che ha incassato un miliardo di dollari nel 2012. Il passaggio, però, appare ben più sofferto e per certi versi traumatico se si considerano le indiscrezioni pubblicate a dicembre dal Wall Street Journal. Si era parlato infatti di una faida aperta fra Barbara Broccoli e Amazon, così profonda da bloccare di fatto l’uscita del nuovo film sull’agente britannico più famoso al mondo.
Amazon, fondata dal secondo uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos, ha interessi finanziari in James Bond fin dal 2022, quando pagò 8,5 miliardi di dollari per il vasto catalogo di Mgm in un accordo che includeva i diritti per la distribuzione di tutti i film sulla spia al servizio di sua maestà. Da ora in poi ne deciderà il futuro creativo, destinato a passare non solo dall’atteso nuovo film per il grande schermo ma anche da produzioni per il mercato dello streaming, come gli spin-off, seguendo l’esempio di Disney+ con l’universo di Star Wars. Di recente la Eon Productions è anche finita al centro di una azione legale avviata da un’immobiliarista austriaco, Josef Kleindienst, impegnato nella costruzione di un complesso turistico di lusso da cinque miliardi di dollari chiamato il Cuore dell'Europa su sei isole artificiali davanti alla costa di Dubai, che vorrebbe sfruttare commercialmente il nome di James Bond. (riproduzione riservata)