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Iveco, utili e ricavi in calo e sotto le attese nel terzo trimestre. Riviste al ribasso le stime sul 2025
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Iveco, utili e ricavi in calo e sotto le attese nel terzo trimestre. Riviste al ribasso le stime sul 2025

06 novembre 2025, 08:20 Ultimo aggiornamento: 11:03

I ricavi a 3,1 miliardi sono sotto le attese degli analisti. Male i camion, tiene il business dei bus. Procedono secondo i piani la vendita di Defence a Leonardo e l’opa di Tata Motors sulla società (senza la divisione Difesa)

Iveco chiude il terzo trimestre 2025 con risultati in calo rispetto all’anno precedente e rivede al ribasso le previsioni per l’intero esercizio. Il gruppo, che ha recentemente siglato l’accordo per la cessione della divisione Defence a Leonardo e per l’acquisizione del resto delle attività da parte di Tata Motors, parla di un periodo «all’insegna della continuità», con un focus sulla disciplina operativa e la redditività di lungo termine.

Dopo la pubblicazione dei conti della società che per ora fa ancora parte della galassia Exor di John Elkann, il titolo Iveco ha aperto gli scambi a Piazza Affari giovedì 6 in ribasso di circa mezzo punto percentuale attorno a quota 18,3 euro.

I conti sono sotto le attese degli analisti

Nel trimestre i ricavi consolidati della società, escluso il business Defence dopo l’accordo raggiunto per la cessione a Leonardo, si sono attestati a 3,1 miliardi di euro, in calo rispetto ai 3,2 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024 e al di sotto delle attese degli analisti, che stimavano 3,35 miliardi. L’utile netto è sceso a 16 milioni (contro i 90 milioni di un anno fa), mentre l’utile netto adjusted si è ridotto a 40 milioni, dai 94 milioni del terzo trimestre 2024.

L’ebit adjusted è risultato pari a 111 milioni contro i 183 milioni di un anno fa, con un margine operativo del 3,6% (dal 5,7%). Per le sole attività industriali, l’ebit adjusted è stato di 76 milioni (da 144 milioni) e il margine si è ridotto al 2,5% (da 4,6%).

Perché i conti di Iveco sono in calo

La flessione riflette principalmente minori volumi nei camion e un minor assorbimento dei costi fissi, parzialmente compensati da un miglior mix e maggiori volumi nei bus, settore sostenuto da nuovi contratti e dalla domanda europea per veicoli a basse emissioni.

Il free cash flow industriale è stato negativo per 513 milioni di euro, rispetto ai -283 milioni del terzo trimestre 2024, principalmente per effetto delle minori vendite e del ciclo stagionale del capitale circolante.

Iveco rivede al ribasso le stime sul 2025

Alla luce delle performance dei primi nove mesi, Iveco ha abbassato le stime per l’intero 2025. Il gruppo prevede ora un ebit adjusted compreso tra 830 e 880 milioni contro una precedente forchetta tra 880 e 980 milioni. Escludendo il business Defence, la previsione si riduce a 680-730 milioni.

Per le attività industriali, i ricavi netti sono attesi in calo tra il 3% e il 5% sul 2024 (tra -4% e -6% escludendo Defence), mentre l’ebit adjusted è visto tra 700 e 750 milioni (550-600 milioni senza Defence). Il free cash flow industriale è stimato tra 250 e 350 milioni, in calo rispetto alla precedente forchetta di 350-400 milioni.

Persson: nel quarto trimestre atteso un miglioramento

«Considerando le performance registrate finora, abbiamo rivisto le nostre prospettive finanziarie per l’intero anno», ha spiegato l’amministratore delegato Olof Persson, sottolineando che nel quarto trimestre è atteso «un miglioramento della redditività rispetto all’anno precedente in tutte le business unit e un contributo decisivo dal Programma di Efficienza».

Persson ha parlato di «un trimestre all’insegna della continuità», con l’azienda impegnata a «mantenere la disciplina sui prezzi, la gestione dei costi e il contenimento delle scorte». Il ceo ha inoltre evidenziato la solidità del portafoglio ordini nel settore bus, rafforzato dagli accordi quadro con Ile-de-France Mobilités per la fornitura di fino a 4.000 autobus e pullman a basse e zero emissioni tra il 2026 e il 2032.

La cessione di Defence a Leonardo procede

Sul fronte delle operazioni straordinarie, la vendita del business Defence a Leonardo - per un valore d’impresa di 1,7 miliardi di euro - procede secondo i piani e dovrebbe completarsi entro il primo trimestre 2026.

Parallelamente, l’offerta pubblica di acquisto di Tata Motors sul resto di Iveco Group (escluse le attività Defence) - per un valore complessivo di 3,8 miliardi di euro - è attesa entro la metà del 2026, subordinata al completamento della cessione a Leonardo. (riproduzione riservata)



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