In un quadro geopolitico «altamente instabile» Italmobiliare, la holding di partecipazioni industriali che fa capo alla famiglia Pesenti, ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 9,7% a 1,75 miliardi.
Al 31 dicembre scorso il net asset value, escludendo le azioni proprie, era in aumento a 2,304 miliardi dai 2,215 miliardi di fine 2024. La società ha chiuso il bilancio con un utile quasi dimezzato a 55,4 milioni. La flessione è dovuta «ai minori proventi non ricorrenti derivanti da cessioni, all’effetto cambio, alle performance meno positive di alcuni fondi di private capitale a un minore apporto di dividendi da parte di alcune partecipate».
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta era positiva (cassa) per 231 milioni di euro (273,8 milioni a fine 2024). Il board propone un dividendo di 1,1 euro per azione. Il ceo Carlo Pesenti ha dato la disponibilità ad assumere anche l’incarico di presidente (ora c’è Laura Zanetti) e di costituire un management committee per elaborare le scelte operative più importanti. Da segnalare infine che per il 22 aprile è convocata l’assemblea straordinaria per il passaggio al sistema monistico. (riproduzione riservata)