Oltre 23 mila visitatori attesi (di cui 3.500 italiani) provenienti da 90 Paesi che andranno a calcare i 20 mila metri quadri di spazio espositivo affollando i 210 eventi del ricco palinsesto della quattro giorni di Cannes. Sono questi i numeri con cui si presenta l'edizione 2023 del Mipim, il principale evento dedicato al mondo del real estate internazionale che aprirà in battenti il 14 marzo prossimo al Palais des Festival, la stessa location del blasonato Festival del Cinema. Dopo anni di chiusure e limitazioni legate alla pandemia, la fiera immobiliare più famosa in Europa sembra destinata quest'anno a recuperare il tempo perduto con un numero di iscritti in aumento del 15% rispetto all'anno passato.
Tanti i temi dominanti di questa nuova edizione. A partire dai progetti di sviluppo immobiliare, i piani urbanistici presentati dalle maggiori città del mondo, le tecnologie più evolute applicate al mondo delle costruzioni con un occhio di riguardo alla sostenibilità a cui sarà riservata una area dedicata di 400 mq denominata «Road to Zero» con l'obiettivo di accelerare la trasformazione dell'ambiente costruito verso un modello più sostenibile. «Con la fine dell'era dei tassi di interesse prossimi a zero e la continua incertezza macroeconomica, questo promette di essere un anno cruciale per città, regioni o developer alla ricerca di capitali per sostenere i propri progetti di sviluppo immobiliare e di rigenerazione», spiega Nicolas Kozubek, direttore del Mipim. Tutti temi molto cari anche alla nutrita platea di italiani in fiera. A partire da Coima che, dopo aver presentato in passato lo sviluppo di Porta Nuova, torna a Cannes per ribadire l'importanza della rigenerazione urbana. «La rinascita di aree e quartieri, la riqualificazione di spazi e immobili dismessi e in disuso sono aspetti la cui importanza viene direttamente riconosciuta dal Pnrr, ma toccano e impattano indirettamente anche molti altri contesti del Piano (che complessivamente destinerà fino a 85 miliardi di euro per investimenti in rigenerazione urbana e infrastrutture)», spiega Manfredi Catella, ceo di Coima. «Ritengo strategico costruire progetti capaci di generare impatti positivi e in grado di investire con adeguati rendimenti finanziari sull'economia nazionale, come sta avvenendo con la riqualificazione dello scalo ferroviario di Porta Romana insieme a Covivio e Prada Holding e lo sviluppo del Villaggio Olimpico e Paralimpico in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026».
Un tema molto caro anche a Nhood già impegnata in Italia su diversi interventi di rigenerazione urbana. Primo fra tutti, la riqualificazione di Piazzale Loreto a Milano denominato Loc - Loreto Open Community realizzato nell'ambito del programma Reinventing Cities. Mentre Generali Real Estate avrà la responsabilità di fare da portabandiera dell'Italia ai Mipim Awards, i premi assegnati da una giuria internazionale nell'ambito dell'evento fieristico. Il Leone di Trieste è infatti l'unica società italiana in lizza con il progetto di riqualificazione delle Procuratie Vecchie di Venezia (vedi box in pagina, ndr).
Batterà il filone della rigenerazione urbana anche Artisa Group che a Cannes presenterà alcuni dei suoi progetti tra cui spicca la riqualificazione della torre di 12 piani annessa al Museo della Permanente, in via Turati a Milano. Progettata nel 1950 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni l'immobile di 5.000 mq verrà interamente ristrutturato per realizzare nuovi uffici che saranno pronti nel corso del 2024. Ma non sarà solo la riqualificazione immobiliare a dominare la scena. Dea Capital, per esempio, ha individuato nel Mipim di Cannes il palcoscenico ideale per presentare la sua nuova strategia paneuropea caratterizzata da una presenza diretta in tutti i principali Paesi per le attività di raccolta fondi, demandata ad Ashley Marks, nominato nei giorni scorsi come Head of Capital Advisory. «Stiamo lavorando intensamente al lancio di nuovi prodotti di investimento paneuropei grazie alla solida struttura di management di Dea Capital in Europa», sottolinea Emanuele Caniggia, ceo di Dea Capital Real Estate sgr. «L'ultimo prodotto proposto al mercato è DeaReif I, un fondo paneuropeo di diritto lussemburghese con strategia build to core e una forte attenzione alle tematiche esg, che conferma l'impegno nella crescita e nello sviluppo delle attività della nostra piattaforma paneuropea che ad oggi è arrivata ad avere sedi in Francia, Germania, Spagna e Polonia». E sono proprio Esg e sostenibilità i filoni su cui sembrano decise a scommettere molte delle società italiane presenti al Mipim. Come Rina Prime Value Services che si focalizzerà su tematiche inerenti lo sviluppo di energie rinnovabili attraverso la creazione di comunità energetiche, l'applicazione dei parametri esg al real estate e, più in generale, l'efficientamento energetico applicato alla gestione operativa. Occhi puntati sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione anche in casa Planet Smart City. L'azienda torinese presenterà al Mipim il suo Competence Centre composto da un team di 350 ingegneri, architetti, esperti digitali e sociologi che lavorano per rendere innovativi e smart i progetti di sviluppo immobiliare propri e di terzi attraverso soluzioni che migliorano la user experience dei residenti e contribuiscono a migliorare la sostenibilità economica e sociale dei progetti residenziali. Punterà tutto sulla differenziazione degli investimenti, invece, il gruppo Gabetti che presenterà al mercato le opportunità presenti nelle città come Torino, Verona, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo. «Diversi driver portano a considerare l'Italia il Paese su cui investire, primo fra tutti l'andamento della proprietà e le nuove forma dell'abitare che si sono affermate nel post pandemia: pensiamo al co-living, alle student housing, al micro-living», fanno sapere da Gabetti. Mentre Dils calcherà la croisette per presentare il nuovo team internazionale, frutto dell'acquisizione della società olandese Van Gool Elburg Vastgoedspecialisten annunciato all'inizio di febbraio. (riproduzione riservata)