Ita Airways raggiunge il break-even operativo in anticipo sui tempi. Il 2024, ultimo anno di volo in solitaria prima dell’ingresso dell’azionista Lufthansa (41%), si è chiuso con un ebit positivo per tre milioni di euro dai -78 milioni del 2023. Crescita a due cifre per i ricavi, con quelli passeggeri che hanno superato i 2,7 miliardi di euro (+ 26%). Bene anche l’ebitda, migliorato di ben 267 milioni di euro anno su anno. I dati sono stati presentati dalla compagnia lunedì 5 maggio.
La compagnia italiana è invece ancora in rosso alla voce risultato netto per 227 milioni di euro, ben 222 milioni in più dell’anno precedente, quando aveva ridotto le perdite a -5 milioni di euro.
Ma per il ceo Joerg Eberhart è plausibile che il 2025 sistemi anche questa partita, portando Ita al traguardo del risultato netto in pareggio, perché sul 2024 hanno pesato soprattutto una partita contabile legata all’effetto cambio euro/dollaro più sfavorevole per debiti e crediti denominati in valuta estera, nonché gli oneri finanziari dei contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta. Sono entrati in funzione 26 nuovi aeromobili che, con la contestuale uscita di apparecchi di vecchia generazione, hanno portato la flotta a 99 aerei, 22 di lungo raggio e 77 di breve raggio. A oggi, il 65% degli aeromobili di Ita sono di nuova generazione.
A sostenere le stime del top manager sul pareggio 2025 concorrono altri due elementi: la crescita dei ricavi nel primo trimestre a circa 600 milioni (+15% anno su anno) e la visibilità sulle prenotazioni almeno fino a giugno (quindi senza ancora l’estate, tradizionalmente il periodo più redditizio). In aggiunta, c’è da considerare che Ita può contare su un tesoretto cash di oltre 900 milioni di euro.
Alla cassa residua del 2024, circa 476 milioni di euro, vanno aggiunti 117 milioni della cosiddetta cassa ristretta (ne fanno parte, per esempio, i pagamenti con carta di credito) e soprattutto i 325 milioni di euro dell’aumento di capitale versato da Lufthansa al momento del closing con il Mef, il 17 gennaio scorso.
I numeri del 2024 e le prospettive per l’anno in corso, influenzate dall’incognita dazi, sono stati illustrati dal management di Ita: presenti oltre al ceo Eberhart il presidente Sandro Pappalardo, il cfo Claudio Faggiani e i due neo consiglieri Efrem Angelo Valeriani e Lorenza Maggio, che è anche a capo di Strategie, Integrazione e Innovazione.
Lunedì è stata anche la volta della presentazione ai sindacati, in attesa di mettere in pista il piano strategico. Tra gli obiettivi c’è sicuramente la crescita della quota di mercato su Fiumicino, che nelle proiezioni del management dovrebbe raddoppiare entro il 2030 dall’attuale 15%. (riproduzione riservata)