Non tutti i 325 milioni di euro versati da Lufthansa sono andati ad aumentare il capitale di Italia Trasporto Aereo, che infatti è passato da 720 milioni a 792,7 milioni di euro. Tolti perciò 72,7 milioni di euro, la parte decisamente più consistente della dote tedesca, circa 252 milioni di euro, è stata appostata in bilancio nel patrimonio netto della società, sotto la voce riserva sovrapprezzo azioni. Una sorta di cuscinetto, in altre parole, fondi che per la compagnia italiana rappresentano comunque un rafforzamento patrimoniale e che a norma di legge possono essere utilizzati anche per coprire eventuali perdite.
Dal verbale dell’assemblea che il 15 gennaio 2025 ha sancito l’ingresso dei tedeschi emergono tutti i dettagli dell’operazione, compresa la proroga di due giorni per l’esecuzione dell'aumento del capitale sociale.
Contestualmente all’ingresso di Lufthansa, le azioni sono state suddivise in due categorie, con un’automatica conversione delle azioni ordinarie: A per il 41% del capitale acquisito dai tedeschi, B per il restante 59% ancora detenuto dall’azionista pubblico ministero dell’Economia e delle Finanze. L’introduzione delle due categorie si è resa necessaria per motivi di governance, per esempio per attribuire a Lufthansa il diritto di esprimere l’amministratore delegato (la scelta è caduta su Joerg Eberhart), nonostante l’azionista tedesco detenga per ora una quota di minoranza rispetto al Mef. La novità, ovviamente, ha comportato anche la modifica dello statuto di Ita. L’aumento di capitale vero e proprio ha comportato perciò l’emissione di 500.339 azioni di categoria A, a un prezzo unitario di 649,5 euro, con incluso appunto il sovrapprezzo di 504,3 euro.
Il 3 febbraio 2025 a Roma è previsto che Lufthansa spieghi nel dettaglio al mercato l’operazione che l’ha portata a diventare azionista di Ita.
In estrema sintesi, attraverso l’acquisizione l'Italia diventa un ulteriore mercato domestico per Lufthansa e lo scalo di Roma-Fiumicino sarà il sesto e più meridionale hub del gruppo. Nel piano è previsto un ruolo rilevante anche per Milano-Linate, in qualità di scalo metropolitano nella regione economicamente forte del Nord Italia con il secondo bacino di utenza più grande dell'Unione Europea. Nel frattempo Ita ha presentato il network alla Fitur 2025, la Fiera Internazionale del Turismo, a Madrid. Tra le rotte più recenti rientrano il volo per Tripoli, operativo dallo scorso 12 gennaio, e i collegamenti avviati nel 2024 per Chicago e Toronto in Nord America, Riad, Gedda e Dubai nella Penisola Arabica, Accra e Dakar nell’Africa Subsahariana, Bangkok in Thailandia e Malé (Maldive). (riproduzione riservata)