Continua la crescita del titolo Lufthansa, che dall’inizio dell’anno ha guadagnato quasi il 20% e con la seduta di borsa del 9 giugno si è portato a circa 7,3 euro (+ 1,9%). Intanto, emergono nuovi dettagli sui numeri e le prospettive della partecipata Ita Airways, impegnata in un 2025 di transizione in attesa del primo piano industriale sotto il segno dell’azionista tedesco, che potrebbe richiedere più tempo del previsto e scivolare a dopo l’estate.
Ma anche se si andrà ai supplementari, non si ferma il processo di crescita delle rotte e di rinnovo della flotta, sia di proprietà che in leasing. Aurora Financing Dac, una delle newco irlandesi interamente controllate da Ita, ha già emesso secured notes in forma di private placement per un valore di 52 milioni di dollari americani, con scadenza nel 2035, proprio per finanziare l’acquisizione di due Airbus A220-100.
Ita ha anche ricevuto un finanziamento di 90 milioni di euro da un pool di istituti di credito composto da Unicredit, Credit Agricole Italia, Banco Bpm e Bper, inizialmente vincolato al completamento dell’operazione di acquisto del 41% del capitale da parte di Lufthansa.
Il piano allo studio dell’ad Joerg Eberhart chiarirà anche l’utilizzo del marchio Alitalia, che leggendo i documenti finanziari, conserva intatto il suo valore a 90 milioni di euro, essendo stato valutato a «vita utile indefinita». A difesa del marchio, Ita ha fatto causa, vincendola, alla compagnia Aeroitalia, che ora dovrà cambiare brand perché troppo simile a quello Alitalia.
Le prime sinergie col nuovo azionista si sono viste già sulle rotte europee e, da luglio prossimo saranno estese ad altre.
Ma il 2025, si legge nella relazione del management, «rappresenterà per lo più un anno di consolidamento del gruppo Ita Airways, in attesa del pieno ottenimento delle sinergie con il gruppo Lufthansa a partire dal 2026». In questo scenario, «il management della società ritiene che il gruppo Ita Airways possa raggiungere importanti crescite in termini di ricavi generati (quelli del primo trimestre sono a + 15%) e passeggeri trasportati, continuando il percorso di sviluppo verso la piena sostenibilità economica».
Da ricordare che Ita ha chiuso il bilancio 2024 con un ebitda positivo di 337 milioni di euro, in miglioramento di 265 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e oltre le stime del piano Industriale. Raggiunto il break-even a livello di ebit (+3,5 milioni di euro e +78 milioni di euro rispetto al 2023) in anticipo sui target.
Intanto, è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Trasporto Aereo, per la parte che riguarda i gestori aeroportuali, con validità 2025-2027.
L’accordo è stato raggiunto tra Filt-Cgil, Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo, i gestori Assaeroporti e Aeroporti 2030, prevede un aumento di 210 euro al quarto livello. Altra notizia dal settore del trasporto aereo, Felice Catapano (a capo delle Strategie di Enav), è stato nominato presidente di Prevaer, il fondo pensione degli aeroportuali. (riproduzione riservata)