È finita davanti al Tar la contesa tra Poste Italiane e Ita Airways per aggiudicarsi il trasporto di valori di Banca d’Italia. Le due controllate pubbliche (il Mef detiene ancora il 59% di Ita e il 64,2% di Poste, direttamente e tramite Cdp) si sono sfidate per mesi a colpi di carte bollate, fino a quando il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del gruppo guidato da Matteo Del Fante dando ragione alla compagnia aerea italiana.
Il motivo del contendere è la gara da 6,3 milioni indetta da Via Nazionale «per l'affidamento dei servizi di trasporto aereo e aeroportuali per la movimentazione internazionale di valori, da aggiudicarsi sulla base del criterio del minor prezzo». Gara alla quale hanno preso parte sia Poste Air Cargo, il vettore aereo interamente controllato da Poste Italiane che assicura la logistica aerea a supporto delle operazioni di recapito di posta e pacchi del gruppo, sia Italia Trasporto Aereo, guidata da Joerg Eberhart. La prima ha fatto un’offerta al ribasso per 4.297.151 euro, ma Ita è scesa addirittura a 3.827.612,19 euro.
Ad aggiudicarsi la gara è stata quindi quest’ultima, con Poste Italiane che ha però deciso di fare ricorso al Tar, chiedendo l’annullamento dell’aggiudicazione, adducendo il fatto che nell’offerta della concorrente il costo della manodopera sarebbe stato «inferiore rispetto ai trattamenti salariali minimi stabiliti dal contratto nazionale applicabile ai vettori aerei».
Ita e la stessa Bankitalia si sono costituite in giudizio. La diatriba è andata avanti per mesi, con almeno una tappa intermedia, considerato che la ricorrente ha formulato anche un’istanza cautelare. La prima discussione si è tenuta in camera di consiglio il 15 gennaio scorso. Alla fine i giudici amministrativi della Sezione III-ter hanno respinto il ricorso. Nelle motivazioni della sentenza è stato decisivo il parere del responsabile unico del progetto (Rup), che ha un ruolo centrale nella procedura d’appalto.
Il Rup, infatti, ha escluso difformità rispetto ai trattamenti salariali minimi e stabilito quindi che il costo del lavoro dell’offerta vincitrice presentata da Ita sia da considerare congruo, in relazione ai profili professionali e all'impegno stimato per lo svolgimento delle operazioni di volo e di terra previste dalla gara Bankitalia. Per Ita il trasporto valori internazionali rappresenta già una voce di bilancio. Dalla relazione finanziaria 2024 infatti emerge che nel corso dell’anno «sono state effettuate 25 operazioni charter cargo (10 spedizioni e 15 ricezioni) per conto delle principali banche centrali europee, con un fatturato di circa 1,6 milioni di euro e un tasso di puntualità e regolarità del 100%». (riproduzione riservata)