l Sui proprietari grava la tassa unificata sulla proprietà dei beni immobili (Enfia) che si applica agli immobili siti in Grecia di proprietà di persone fisiche o giuridiche di qualsiasi tipo entro il 1° gennaio di ogni anno.
l L'Enfia è riscossa per diritti di proprietà, nuda proprietà, possesso, diritti di superficie di qualsiasi bene immobile ed è pari alla somma dell'imposta principale sulla proprietà e dell'imposta complementare sul valore totale dei diritti di proprietà detenuti dal contribuente. L'imposta complementare è tuttavia dovuta solo per importi superiori ai 300 mila euro con aliquote progressive che vanno dallo 0,1% all'1%.
l A questa imposta si aggiunge quella sui trasferimenti a titolo oneroso: l'aliquota di imposta è pari al 12-14% del prezzo di vendita e il contribuente è esente in caso di acquisto di prima abitazione con superficie inferiore a 200 metri quadri e se detiene l'immobile per più di cinque anni.
l È inoltre dovuta l'imposta di registro, calcolata sul prezzo degli immobili, con aliquota fissa del 3% alla quale si aggiunge una addizionale comunale del 3%. Sono previste riduzioni dell'imposta di registro per le isole con una popolazione residente inferiore ai 3 mila abitanti.
l Vista la situazione delicata del Paese, si ritiene importante rivolgersi a uno studio legale che indichi all'investitore costi e rischi dell'investimento (per esempio, il legale controllerà se il bene è libero da pignoramenti, quali sono i costi relativi al mantenimento e fiscali, così scongiurando investimenti rischiosi ed eccessivamente onerosi).
l Prima di effettuare l'acquisto, occorrerà controllare che il quartiere in cui si vuole effettuare l'acquisto sia sicuro, che l'immobile sia in buone condizioni (e non vi sia bisogno di effettuare importanti e costosi interventi di ristrutturazione) e tenere ben presenti i collegamenti con l'Italia, preferendo mete ben raggiungibili e a prezzi vantaggiosi. (riproduzione riservata)