Gli Stati Uniti potrebbero perdere il primato di mercato più grande al mondo per le ipo (initial public offering) in borsa. Lo scettro nel 2025 potrebbe passare a Hong Kong, che dopo anni di stagnazione sta vivendo una fase di effervescenza. La ripresa delle ipo è guidata soprattutto dalle società cinesi, che stanno guardando in massa al mercato di Hong Kong, prossimo geograficamente e preferito rispetto ad altri listini internazionali.
Solo venerdì 27 giugno 16 società cinesi hanno presentato domanda di quotazione sul listino principale di Hong Kong e lunedì 30 altre sei hanno iniziato ad accettare ordini dagli investitori per azioni del valore di quasi 1,3 miliardi di dollari, secondo i dati della piattaforma Dealogic, riportati dal Wall Street Journal.
Nel complesso nei primi sei mesi del 2025, sempre stando alle statistiche di Dealogic, a Hong Kong si sono registrate 41 ipo con 13,66 miliardi di dollari di raccolta. Una cifra che ha già superato il totale del 2024 e che proietta la piazza asiatica virtualmente al primo posto mondiale, davanti ai listini americani del Nasdaq e del Nyse. Si tratta di un ritorno di fiamma dopo anni di magra. Nel 2023, ad esempio, le quotazioni erano state 73 con un bottino di appena 5,9 miliardi di dollari.
Tra le aziende che stanno preparando la quotazione a Hong Kong c’è il sito di fast fashion cinese Shein. La società potrebbe depositare, il prospetto di quotazione già nella prima settimana di luglio secondo Reuters.
Da mesi Shein cerca di quotarsi in borsa, ma il processo ha subito ritardi e modifiche in corso d’opera. Il progetto iniziale prevedeva l’ipo negli Stati Uniti, poi la destinazione era stata spostata a Londra. Tuttavia, entrambe le ipotesi sono cadute, a causa di problemi legati all’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione cinesi. Nel 2022 la società valeva circa 100 miliardi di dollari, ma nel 2023 la valutazione era già scesa a 66 miliardi e a febbraio 2025, in vista dell’ipo, si parlava di circa 30 miliardi.
La borsa di Hong Kong è già stata scelta da colossi internazionali di diversi settori. Nel 2025 l’ipo più pesante è stata quella di Catl, la società cinese che produce batterie elettriche. Il gruppo si è quotato il 20 maggio 2025, raccogliendo 35,7 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 4,6 miliardi di dollari), con un prezzo di collocamento di 263 dollari di Hong Kong per azione. Ora il titolo scambia intorno ai 329 dollari di Hong Kong (+25%).
Ma a Hong Kong ci sono anche due società italiane: Prada e Ferretti. La maison di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli si è quotata nel 2011, mentre il gruppo di yacht di lusso è sbarcato sul mercato nel 2022 con un dual listing a Hong Kong e a Milano. Ipotesi, invece, esclusa da Prada che rimane quotata solo in Asia. (riproduzione riservata)