
La violenta ondata ribassista che si è abbattuta sui mercati azionari di tutto il mondo, alimentata dalle forti tensioni provocate dai dazi decisi dal governo Usa, ha deteriorato il quadro tecnico di molte azioni quotate sulla borsa italiana. A farne le spese sono stati anche i titoli del comparto bancario che, dopo essere saliti sui massimi degli ultimi anni, hanno subito una brusca correzione. Questa discesa, tuttavia, potrebbe ripulire gli eccessi che erano stato raggiunti e creare le premesse (dopo un’adeguata fase riaccumulativa) per l’inizio di un nuovo trend rialzista.

Tra le situazioni più interessanti si segnalano FinecoBank e Unipol. Il primo ha arrestato la sua discesa a ridosso dell’importante sostegno grafico posto in area 14,30-14,25 euro: da questa zona è poi iniziata una rapida risalita, alimentata dal forte ipervenduto di breve termine, che ha spinto i prezzi verso i 17,50 euro. Per le prossime sedute è importante che il titolo rimanga al di sopra del supporto situato a 15,25-15,15 euro: la tenuta di quest’area può infatti favorire la costruzione di una solida base accumulativa.

Da seguire anche l’andamento di Unipol che, dopo essere sceso fin sotto gli 11,60 euro, è rimbalzato con decisione verso i 14,60 euro. Nel corso delle ultime sedute si è creata un’interessante zona di supporto, sia grafico sia volumetrico, in area 12,55-12,40 euro: un’eventuale correzione verso i 13 euro può fornire l’opportunità per aprire una posizione long, con stop-loss iniziale sotto i 12,40 euro.
Un terzo titolo da seguire nelle prossime sedute è Danieli i cui prezzi sono a ridosso dell’importante sostegno grafico in area 24-23,50 euro. La tenuta di questa zona assume particolare importanza in quanto coincide con i minimi degli ultimi sei mesi. Il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a 29,50-30 euro e una seconda barriera a 31,70-32 euro. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il breakout di 33,50 può fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)