Una storica dimora risalente al 1200, Villa Larderel a Impruneta, sulle colline toscane, messa in vendita da pochi giorni. E ancora: cinque unità immobiliari in pieno centro storico a Roma, oggi abitazioni e uffici, ma che presto saranno riconvertite al turismo tramite soluzioni di affitto a breve termine, e la gestione di due villaggi turistici, uno in Puglia e l’altro in Sardegna. È partita, così, in volata la nuova vocazione al turismo di Invimit Sgr, la sgr del ministero dell'Economia e delle Finanze che in questo modo punta a trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in una risorsa sociale per il Paese ed economica per il bilancio dello Stato.
«Il turismo è un attrattore importantissimo, un vero e proprio punto di forza per il nostro Paese che è molto appetibile», ragiona con MF-Milano Finanza Giovanna Della Posta, ad di Invimit Sgr. «Con queste nuove immissioni nel mercato (trenta nuove proposte ndr) proseguiamo con le vendite competitive di Invimit. Immissioni che si aggiungono alle offerte già pubblicate relative a 200 asset in tutta Italia e alle oltre 70 proposte di locazione, per un valore totale di circa 100 milioni di euro».
Una formula tutta nuova, quella di apertura al mercato di Invimit. «Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per rendere questi beni fruibili da un punto di vista commerciale», sottolinea la ceo, «con l'obiettivo non solo di portare nuovi immobili sul mercato, ma anche di supportare le priorità strategiche nazionali». Natalità, capitale umano, assistenza agli anziani, vicinanza al territorio e attrazione di investimenti: sono questi i cinque pilastri per «far arrivare al Paese risorse addizionali e poter così abbattere il debito pubblico - spiega Della Posta - Abbiamo università molto prestigiose, ma se gli studenti hanno difficoltà a trovare casa vanno a studiare altrove. Così come esiste un problema di natalità che va affrontato con un piano casa con i fiocchi, altrimenti senza un tetto sulla testa i figli non arrivano. Ecco perché», sottolinea la manager, «è necessario intervenire sul social housing, sugli studentati, sul senior living, mettendo in piedi operazioni con i territori».
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Queste sono settimane particolarmente intense per Della Posta e il suo team - una struttura di 42 persone da lei definita la «Nazionale degli investimenti» e che presto dovrà essere ampliata - essendosi da poco chiusa la finestra per raccogliere le manifestazioni di interesse di uno degli ultimi progetti lanciati da Invimit. Stiamo parlando del progetto denominato «Opa» per acquistare immobili su tutto il territorio nazionale da destinare alla realizzazione di studentati e garantire, così, 5 mila posti di letto a livello nazionale.
«La prima fase, in cui gli enti potevano candidare i loro immobili, si è conclusa», spiega la ceo, «la risposta è stata molto ampia: abbiamo ricevuto 108 candidature da tutta Italia, oltre il 50% dal Sud. Ora c’è la fase di valutazione, che terminerà nel primo trimestre 2024, per capire quali di questi immobili potranno essere inseriti nel nostro fondo».L'altro grande progetto è quello del recupero di Piazza D'Armi a Milano. «Alla fase di accesso alla data room, che si è chiusa lo scorso 31 ottobre, hanno risposto 39 investitori, quasi tutti fondi globali di investimento, che da soli gestiscono 6,7 trilioni di euro. Il valore del sito alla fine dell'investimento è stimato a 1 miliardo di euro». Ora seguirà la fase di richiesta non vincolante che si dovrebbe chiudere al 31 dicembre, «ma non escludiamo una proroga a gennaio 2024», conclude. (riproduzione riservata)