La popolazione universitaria più numerosa si conta in Gran Bretagna, oltre 2,5 milioni di studenti, seguita da Germania e Francia che vanta però il maggior numero di studenti extra UE (il 77% degli studenti stranieri che vivono Oltralpe).
Forte di questi numeri l'interesse degli investitori immobiliari per questo mercato è molto vivace in tutto il Vecchio Continente. Del resto, insieme al Nord America, l'Europa rappresenta il bacino più importante di studenti universitari. Ma attenzione: in Europa sta velocemente crescendo anche la mobilità degli studenti, spinta dalla crisi che ha interessato un po' tutte le nazioni e dai conseguenti elevati tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile. Secondo un'indagine svolta da Eurostudent in Italia oltre il 70% degli studenti è rimasto nella casa dei genitori, quota che scende al 51% in Spagna, al 39% in Francia, per crollare al 24% in Germania e al 12% in Svezia. Dove investire allora per intercettare la domanda immobiliare più vivace e i rendimenti più interessanti?
La prima a scommettere sul segmento studenti è stata l'Inghilterra che, oltre dieci anni fa, ha iniziato a costruire residenze ad hoc di qualità medio alta che hanno dato agli investitori ritorni del 6,6% lordo annuo. Anche in Francia, Germania e Spagna i rendimenti da locazione in questo segmento di mercato oscillano tra il 5,5% e il 7,5% lordo annuo. Bene anche l'Italia che, data la cronica mancanza di offerta di abitazioni per studenti e affitti più alti della media, è giudicata una piazza interessante dove investire, specie città come Milano, Roma e a seguire Torino, Bologna e Firenze.
L'attenzione degli investitori si concentra naturalmente sui Paesi dove risiedono gli atenei più prestigiosi. Nella classifica stilata dal Times World University Ranking, oltre al Gran Bretagna al primo posto con 40 città presenti, compaiono Germania (23 città), Italia (12 città), Francia (6 città) e Spagna (4 città). Rispetto invece all'offerta di abitazioni studentesche, a parte UK e Germania, l'offerta risulta del tutto insufficiente rispetto alla domanda. «Per questi motivi investire in appartamenti da affittare in alcune di queste città può offrire rendimenti molto più interessanti del resto del mercato», sottolinea il centro studi di Casa.it. «Gran Bretagna a parte, oggi troppo cara per prezzi delle case e costo della vita, gli studenti italiani che si iscrivono all'estero oggi, in ordine di preferenza, puntano su Spagna, Francia, Germania e Svizzera».
Partendo dalla Francia, il 12% della popolazione studentesca, 2,3 milioni in tutto, è straniera. Gli italiani sono il 4,4%. Oltre a Parigi, Montpellier risulta una delle città più interessanti per l'investitore. Le abitazioni per studenti sono poche, la domanda cresce, i prezzi si attestano appena sopra i 2.000 euro/mq e i rendimenti al 6%. Interessante anche Tolosa, che vanta gli atenei più antichi di Francia. Anche qui l'offerta è scarsa, i prezzi variano tra 2.000 e 3.500 euro/mq e i rendimenti superano il 5,5%.
Il 3% della popolazione studentesca spagnola, 2 milioni in tutto, è straniera. Gli italiani sono il 7,5%. L'offerta di case per studenti si concentra a Madrid, ma la maggioranza degli studenti stranieri sceglie la Catalogna. I prezzi delle case sono simili in tutte le città, appena meno cari a Barcellona. Nei quartieri universitari i prezzi superano i 3.500 euro/ mq. I rendimenti migliori si spuntano a Madrid, oltre il 6%, mentre a Barcellona non superano il 5%. Alternative valide sono Granada e Valencia, con università rinomate: la domanda di case in affitto è vivace e i rendimenti sono del 6-7%.
In Germania gli italiani rappresentano il 3,5% degli studenti. Negli ultimi tre anni il numero di studenti stranieri, specie asiatici, è letteralmente esploso, con crescite a due cifre. Le residenze per studenti in Germania sono fornite in primis da Studentenwerk, ente semi governativo presente in ogni città universitaria. Negli ultimi tre anni una fetta di mercato sempre più ampia è rimasta però inevasa e ha dovuto rivolgersi ad abitazioni di privati. Monaco e Francoforte le città più care per l'acquisto come per l'affitto, seguite da Berlino e Bonn. Dal 2012 a Berlino la bolla immobiliare ha reso l'investimento immobiliare meno attraente. Resta però viva la domanda studentesca che ha eletto Berlino città tedesca preferita per vivere e studiare. (riproduzione riservata)
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