Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking debutta nel mercato degli Etf. Secondo quanto appreso in anteprima da MF-Milano Finanza, giovedì 26 settembre in mattinata la divisione private di Ca’ de Sass quoterà a Piazza Affari sei replicanti, i primi della piattaforma D-X Etf. Quello odierno segna un passaggio significativo non solo per la private bank, ma per l’intera industria dei fondi italiana. Il mercato degli Etf, sempre più florido nel Paese, è stato fin qui presieduto – anche in Italia – soprattutto dai grandissimi operatori internazionali e da qualche grande case di gestione europea come Amundi. Alla partita mancavano ancora, se non marginalmente, i grandi attori del risparmio gestito italiano che ora, con la mossa di Fideuram, entrano a pieno titolo nella partita.
Pertanto la tradizionale cerimonia della campanella di Piazza Affari accoglierà in Borsa Italiana sei fondi quotati della piattaforma di Fideuram: tre azionari e tre obbligazionari. Per quanto riguarda i primi, la banca private ha scelto di offrire agli investitori tre indici generalisti, e cioè il Msci Europe, il Msci Usa (anche nella versione coperta dal rischio di cambio) e il Msci World. Chi li acquisterà insomma si esporrà alle performance di mercato delle società ad alta e media capitalizzazione europee, statunitensi o globali. Indici generalisti che, statistiche alla mano, sono anche tra i più gettonati dagli investitori.
Per quanto riguarda l’obbligazionario invece Fideuram ha scelto di entrare nella partita strizzando l’occhio a una delle asset class preferite dagli italiani, soprattutto in un’era di alti rendimenti come quella attuale: l’obbligazionario governativo dell’Eurozona. Quello che cambia da Etf a Etf sono le scadenze: i tre replicanti hanno infatti come benchmark, rispettivamente, un indice di bond governativi dell’area euro con scadenze tra 1 e 3 anni, tra 3 e 5 anni e tra 5 e 7 anni.
Altro elemento distintivo è che tutti gli Etf della piattaforma di Fideuram sono classificati articolo 8 secondo il regolamento europeo Sfdr, che regola proprio l’informativa relativa ai prodotti di investimento con caratteristiche di sostenibilità. Articolo 8, nello specifico, indica i fondi Esg, coerenti cioè con pratiche virtuose in ambito ambientale, sociale e di buona governance.
Per debuttare nel mondo degli Etf Fideuram ha scelto peraltro un partner di eccezione: delegato della gestione delle piattaforma D-X Etf sarà infatti State Street Global Adivisors, colosso americano e pioniere globale degli Etf. In particolare, State Street Investment Services è stata scelta per tutti i servizi amministrativi.
Con il lancio di questa piattaforma, di fatto, Fideuram punta a cavalcare l’evoluzione in atto nell’industria del gestito e cogliere quelli che sono i nuovi trend della consulenza finanziaria a livello globale. Parole a cui si associa Gianluca Serafini, condirettore generale di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking: «Insieme a Fideuram Asset Management Ireland quotiamo in Borsa Italiana i nostri Etf, una nuova pietra miliare nell’offerta di Fideuram. L’obiettivo è offrire una consulenza in costante evoluzione che pone il cliente al centro e che evolverà in modo dinamico e integrato nel modello di consulenza».
«Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking è un’eccellenza italiana del private banking. Condividiamo con loro valori e visione per fornire strumenti indicizzati trasparenti, efficienti e convenienti a consulenti finanziari e wealth manager: è questa la chiave del successo di questo lancio», gli fa eco Francesco Lomartire, responsabile per il Sud Europa di Spdr Etf (State Street). (riproduzione riservata)