Chi ha sentito parlare anche solo di sfuggita degli investimenti in megatrend tramite fondi tematici difficilmente non ha visto annoverata nella rosa l’acqua. Risorsa alla base della vita e delle principali attività umane, dall’agricoltura all’industria, l’acqua sta sempre più scarseggiando a causa del cambiamento climatico, tanto che si stima che entro il 2050 si dovrà far fronte a una scarsità d’acqua pari al 40% rispetto a quella attuale.
La carenza di acqua rappresenta oggi una delle principali sfide per lo sviluppo sostenibile. C’è un estremo bisogno di investimenti per mitigare la crisi: a livello globale, stima l’Ocse, occorrono circa 22,6 mila miliardi di dollari entro il 2050 per le infrastrutture essenziali legate alle risorse idriche. Va da sé che tutti questi investimenti, oltre a rappresentare l’occasione non più prorogabile per salvare il pianeta, rappresentano già oggi una ghiotta opportunità di investimento. La classifica proposta da Fida censisce 10 fondi azionari tematici focalizzati sul megatrend dell’acqua, che hanno una performance media da inizio 2024 pari al 9,6%. Valore che passa al 16,1% su un orizzonte annuo e sfiora il 19% su una prospettiva triennale.
Alla rosa delle case di gestione che scommettono sulle risorse idriche si è da poco aggiunta Candriam con il comparto Sustainable Equity Water Fund, classificato articolo 9 (a impatto) secondo la normativa europea Sfdr. L’approccio di investimento del fondo, gestito dai money manager Bastien Dublanc e David Czupryna, è sostenuto da una tassonomia sull’acqua sviluppata appositamente attraverso l’integrazione di una molteplicità di dati e soluzioni di intelligenza artificiale per individuare le società da mettere in portafoglio, legate a tutti i sotto-settori nell’ambito del magatrend.
Con il comparto Blue Leaders Arca Fondi Sgr occupa il primo posto in graduatoria Fida, mettendo a segno da inizio 2024 una performance del 13,2%. Giorgio Bortolozzo, responsabile investimenti azionari della società, vede tra i sotto-settori più interessanti oggi quello «delle tecnologie per rendere più efficiente l’uso dell’acqua, che produce componenti come pompe, sensori, filtri, e impianti per minimizzare lo spreco e restituire l'acqua al sistema». Il comparto, aggiunge, investe «in aziende prevalentemente medio-grandi con elevati standard Esg e ottime prospettive di crescita nel medio-lungo periodo». Il portafoglio, sottolinea il gestore, è diversificato globalmente, «con minore esposizione al mercato americano e maggior peso su Europa e Giappone».
Il fondo EurizonAM Sicav Equity Planet R di Eurizon Capital (gruppo Intesa Sanpaolo) da inizio 2024 rende quasi il 10%. Corrado Gaudenzi, responsabile delle long term sustainable strategies, evidenzia che oggi le più grandi opportunità nel megatrend sono rappresentate «dalle aziende attive nella produzione degli smart meter per l’ottimizzazione dei consumi di acqua, nella progettazione e produzione degli strumenti per la desalinizzazione dell’acqua marina, oppure degli impianti per il trattamento delle acque di scarico». Per evitare una deviazione eccessiva tra la performance del fondo e quella dell’indice di riferimento, il Msci World, il portafoglio «ha un’allocazione geografica in linea con quella dell’indice, circa il 70% in azioni Usa», aggiunte il money manager. Mentre in termini settoriali «le deviazioni positive più significative dall’indice sono nei settori delle utility e dei materiali». Quanto alle valutazioni, Gaudenzi le vede «attualmente meno care in media rispetto a quelle dell’indice di riferimento».
Pictet Asset Management con il fondo Pictet-Water-R da gennaio realizza un rendimento dell’8,7%. «Le tecnologie idriche», spiega il gestore Cédric Lecamp, «rappresentano quasi il 60% delle posizioni del comparto». In particolare, il gestore investe in società «che sviluppano strumenti e sistemi destinati a migliorare la qualità e l’efficienza di utilizzo dell’acqua». Tra le posizioni più consistenti rientrano ad esempio «aziende attive nel monitoraggio della qualità dell’acqua come Thermo Fisher, che fornisce apparecchiature analitiche e diagnostiche con applicazioni per il controllo dell’acqua e dell’ambiente, e Xylem, che offre una serie completa di servizi di trattamento e attrezzature per il settore idrico».
Thematics Asset Management (affiliata di Natixis Im) si approccia all’asset class con il comparto Nat Thematics Water I/A (+8,4% da gennaio e +25,7% a tre anni). Simon Gottelier, portfolio manager e founding partner di Thematics Am, utilizza nella costruzione del portafoglio «un approccio di tipo bottom-up, con focalizzazione sui fondamentali» delle aziende. In particolare, il money manager valuta «la capacità di generare idee tra le mid-cap un punto di forza, e riteniamo di avere un vantaggio nell'individuare titoli con valutazioni attraenti e poco seguiti in questa sezione di mercato». Quasi il 60% della strategia «è costituito da titoli di valore inferiore a 10 miliardi di dollari, con un'esposizione del 60% circa al mercato statunitense». I sotto-settori chiave nella fase attuale? «Società cicliche e difensive che coprono, tra l'altro, i servizi igienici a risparmio idrico, i produttori di pompe, il rilevamento dell'inquinamento, i rifiuti e le utility», conclude Gottelier. (riproduzione riservata)