Secondo le news riportate in esclusiva da MF-Milano Finanza e riprese stamani dagli analisti di Mediobanca Securities, i dati sugli Npl in Italia confermano come il mercato secondario rimanga di vitale importanza per gli istituti di credito, con volumi di transazioni piuttosto stabili rispetto al 2019 e pari a oltre 42 miliardi di euro in oltre 520 transazioni. "Il Fondo di garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs, ndr) ha nuovamente svolto un ruolo fondamentale, con circa 16 miliardi di euro di valore nominale in 10 transazioni. Circa il 55% delle attività vendute riguardavano prestiti garantiti e prestiti societari e rappresentavano l'80% del valore nominale", sottolineano gli esperti di Mediobanca, enfatizzando la possibilità di assistere nei prossimi mesi a nuove transazioni.
Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, Unicredit starebbe studiando la possibilità di "scaricare" 2 miliardi di euro di crediti non esigibili, un miliardo di valore nominale di Npl e prestiti Utp e un miliardo di valore nominale di Npl non garantiti. Stesso discorso per Intesa Sanpaolo, che dovrebbe "scaricare" crediti inesigibili (senza specificare se Npl o Utp o entrambi) per circa 5-6 miliardi di euro.
"Non ci sorprenderebbe se il mercato Npl italiano rimanesse vitale, soprattutto se il Governo decidesse di estendere l'utilizzo del Gacs, che dal 2015 al 2016 è stato di gran lunga lo strumento più efficace per ridurre il rischio sui bilanci delle banche italiane", precisano a Mediobanca. Per quanto riguarda Unicredit, "calcoliamo che il deconsolidamento di ulteriori 2 miliardi di euro porterebbe il ratio Npe lordo (4,5% nell'esercizio 2020, ndr) intorno al 4%". Allo stesso modo, se Intesa Sanpaolo deconsolidasse 5-6 miliardi di euro di bad debt, "calcoliamo una riduzione del ratio Npe lordo (4,4% nel 2020, ndr) di circa il 25% al 3%-3,5% a partire da uno stock lordo di Npe di 21 miliardi di euro, inclusa Ubi, come nell'esercizio del 2020", valutano alla banca d'affari.
Entrambe le operazioni sono "note al mercato e in linea con il run-off completo delle attività non-core di Unicredit entro il 2021 e con il deleverage post acquisizione di Ubi di Intesa Sanpaolo. Il completamento di tali operazioni metterebbe le due grandi banche all'incirca alla pari con la media europea, completando il deleverage del ciclo di credito precedente. Ci aspettiamo anche che Banco Bpm e Bper continuino il processo di de-risking nel primo semestre 2021", sottolineano ancora gli analisti.
Nel frattempo, il ministro Giancarlo Giorgetti ha dichiarato in una videoconferenza con i vertici delle regioni che il prossimo aprile il governo approverà un nuovo decreto "liquidità", il quale potrebbe estendere alcune delle misure di liquidità già in essere per fornire sostegno alle imprese, come ad esempio la data di scadenza delle moratorie e i fondi assegnati al Fondo di garanzia per le pmi.
"L'Associazione bancaria italiana è stata molto esplicita nel chiedere più flessibilità su questo fronte, almeno per un un altro po' di tempo, quindi questa manovra non si configura di certo come una totale sorpresa", evidenziano gli analisti di Mediobanca. Da un lato, il fatto che l'economia italiana abbia bisogno di più tempo prima che il sostegno venga revocato "non promette bene, con la normalizzazione del ciclo del credito che risulta in parte già riflessa nelle valutazioni di mercato delle banche dell'Unione europea". Al tempo stesso, "ciò rafforzerebbe ulteriormente le possibilità che le banche concedano prestiti e raggiungano l'obiettivo di prestito Tltro, il cui beneficio è già pienamente scontato nelle nostre stime di prezzo", argomento gli esperti.
"Restiamo cauti sul rischio di credito e sulla sovraesposizione all'indebitamento pubblico, senza alcun rating outperform sui titoli delle grandi banche del sud Europa. Manteniamo una visione long sui ricavi legati all'attività di mercato, con bilanci di qualità e un rendimento macro-capitale in vista: Ubs, Nordea Bank, Dnb Nor, Ing e Societe Generale restano le nostre top picks", concludono gli analisti di Mediobanca. (riproduzione riservata)