Un miliardo di euro per trovare il campione italiano dell’intelligenza artificiale. È questa la potenza di fuoco che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di voler puntare sull’AI in occasione del convegno «L’intelligenza artificiale per l’Italia». I finanziamenti passeranno da Cdp Venture Capital.
Evocato da mesi – se ne parla almeno dall’estate del 2023 – il fondo per l’intelligenza artificiale di Cdp Venture Capital sembra in dirittura di arrivo. I dettagli saranno svelati solo a metà aprile, in occasione della presentazione del piano industriale della sgr partecipata da Cdp Equity (70%) e Invitalia (30%). Tuttavia, alcune informazioni sono già disponibili.
«Lavoreremo su tre direttrici principali», ha spiegato Agostino Scornajenchi, amministratore delegato di Cdp Venture Capital. «Il trasferimento tecnologico, per valorizzare la ricerca e le eccellenze universitarie italiane e portarle a diventare impresa; gli investimenti in fase cosiddetta early stage, aziende già esistenti che hanno bisogno di consolidarsi, e infine, investimenti orientati a creare un campione nazionale per il large language model italiano, che possa assicurare supporto ai processi industriali di domani e garantire la sicurezza dei dati sensibili».
Un miliardo di euro, come detto, l’ammontare previsto che, secondo Scornajenchi genererà «un effetto di attrazione sul mercato di altri 2 miliardi».
L’intervento pubblico italiano nella partita dell’AI segue quello dello Stato francese, che nel giugno del 2023 ha lanciato un programma di supporto alle startup francesi del settore. L’iniziativa, chiamata AI Booster France 2030, ha avuto un budget iniziale di 25 milioni di euro ed è gestita da Bpi, la banca pubblica d’investimento controllata dalla Cdp francese. Tra le oltre 120 startup finanziate spicca Mistral, l’unicorno francese dell’AI (valutazione di 2 miliardi di dollari a dicembre), fresco di partnership con Microsoft.
Ma non finisce qui. Il presidente francese Emmanuel Macron nei mesi passati ha annunciato una sequenza di investimenti nell’AI. In particolare, l’inquilino dell’Eliseo prevede di destinare 500 milioni di euro alla creazione di 5-10 «AI cluster», più due sovvenzioni statali da 50 e 500 milioni di euro ciascuna per accelerare la capacità dei supercomputer. Infine, attraverso il fondo Tibi 2, sulle imprese innovative del settore tech francese possono confluire circa 7 miliardi di euro provenienti da investitori istituzionali. (riproduzione riservata)