Intel batte le attese e torna in utile nel terzo trimestre del 2025. Una performance che è stata accolta con entusiasmo dal mercato e che ha spinto al rialzo del 7% il titolo nell'after-hours a Wall Street. Il produttore di chip statunitense ha archiviato i tre mesi conclusi a settembre con un utile netto di 4,1 miliardi di dollari, o 90 centesimi per azione, invertendo la perdita di 16,6 miliardi (o 3,88 dollari) riportata nello stesso periodo del 2024.
Il fatturato è cresciuto invece a 13,7 miliardi di dollari, superando i 13,14 miliardi attesi dal consenso. Di questi, 4,2 miliardi sono stati generati dall'attività di fonderia di Intel, con una discesa di circa il 2% su base annua.
«I nostri risultati del terzo trimestre riflettono una migliore esecuzione e un progresso costante rispetto alle nostre priorità strategiche», ha commentato il ceo, Lip-Bu Tan, aggiungendo che «l'intelligenza artificiale sta accelerando la domanda di elaborazione e creando opportunità interessanti in tutto il nostro portafoglio, tra cui le nostre piattaforme core x86, i nuovi sforzi in Asic e acceleratori dedicati e i servizi di fonderia».
Guardando al futuro, la società ha stimato un fatturato per il quarto trimestre compreso ta 12,8 e 13,8 miliardi di dollari, pari a circa 13,3 miliardi al punto medio e leggermente inferiore alle stime degli analisti a 13,37 miliardi. Il dato di Intel, tuttavia, a differenza di quello del consenso non tiene conto di Altera, a seguito della vendita della partecipazione di maggioranza.
L'eps adjusted è atteso invece a 8 centesimi, in linea con le previsioni. La guidance, sebbene leggermente sotto le attese, ha comunque suscitato l'entusiasmo degli investitori che l'hanno interpretata come un segnale di ripresa per il colosso dei chip Usa. Sembra infatti che Intel sia tornata sulla strada giusta dopo un anno turbolento.
Nel giro di pochi mesi, il nuovo amministratore delegato Lip-Bu Tan è riuscito ad assicurarsi infatti un investimento non convenzionale di 8,9 miliardi dal governo degli Stati Uniti e ha ottenuto il sostegno di Nvidia (per 5 miliardi) e SoftBank (per 2 miliardi).
«Abbiamo adottato misure significative in questo trimestre per rafforzare il nostro bilancio, tra cui finanziamenti accelerati dal governo degli Stati Uniti e investimenti da parte di Nvidia e SoftBank Group, che aumentano la nostra flessibilità operativa e dimostrano il ruolo cruciale che svolgiamo nell'ecosistema», ha commentato il cfo, David Zinsner. La mattina di venerdì 24 ottobre il titolo è volato del 7% nelle contrattazioni after-hours dopo la pubblicazione dei conti e ora rimbalza dell'8,2% nel pre-mercato al Nasdaq. (riproduzione riservata)