L’Inflazione torna a salire. Nel mese di aprile 2025, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell'1,9% su base annua (come nel mese precedente) leggermente meno della stima preliminare del +2%. Questa la fotografia scattata dall’Istat.
La stabilità del ritmo di crescita dei prezzi al consumo sintetizza dinamiche settoriali opposte: da un lato, persistono tensioni sui prezzi degli Alimentari (+3% da +2,4%), che ad aprile si estendono anche a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+4,4% da+1,6%); dall'altro, si osservano tendenze deflattive nel comparto energetico (-0,8%, da +2,6%), trainate dalla componente non regolamentata (-3,4% da +0,7%).
Il cosiddetto carrello della spesa cioè i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona ha registrato un'accelerazione del tasso tendenziale di variazione (da +2,1% a +2,6%) e dell'Inflazione di fondo, che si attesta a +2,1% (da +1,7% di marzo). Al contrario i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto registrano un rallentamento (da +1,9% a +1,6%).
L’inflazione acquisita per il 2025 è stimata al +1,4% per l'indice generale e a +1,6% per la componente di fondo. (riproduzione riservata)