Il Ftse Mib chiude la seduta sulla parità (-0,01% a 53.693 punti). Il focus degli investitori rimane sull'agenda macro e sulla situazione geopolitica.
I prezzi alla produzione di luglio negli Stati Uniti sono invariati mese su mese e il dato core ha segnato un +0,2%. Dopo la pubblicazione le chance associate dagli operatori a un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre sono calate dal 40% al 34%. Anche la lettura dell'indice sui prezzi al consumo per lo stesso mese, diffusa ieri pomeriggio, è risultata in linea con le attese e ha garantito un più ampio spazio di manovra sui tassi d'interesse alla Fed, in occasione della riunione di settembre.
Intanto, in Europa il Pil del Regno Unito è aumentato dello 0,4% nel secondo trimestre, dopo la crescita dello 0,6% registrata nei tre mesi precedenti, in linea con le attese. Su base annua, l'economia britannica è cresciuta dell'1,2% nel trimestre, superando la previsione dell'1,1% e accelerando rispetto all'espansione dello 0,9% registrata in precedenza. In Spagna, la lettura finale sull'inflazione armonizzata di luglio è rimasta invariata mese su mese e ha registrato un +3,9% su base annua.
Guardando all'Eurozona, la produzione industriale è rimasta invariata su base mensile a giugno, dopo l'aumento dello 0,3% registrato a maggio, riferisce Eurostat. Il consenso degli economisti aveva previsto un calo dello 0,1%. Su base annua, la produzione industriale ha registrato un aumento dello 0,1%, rispetto al calo dello 0,1% precedente e alla flessione dello 0,8% attesa dal mercato.