L'azionario milanese chiude in calo la seduta odierna: Ftse Mib -0,62% a 46.222 punti.
Sul fronte delle rilevazioni macroeconomiche, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 227.000 unità, in calo di 5.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 21.000 unità a quota 1,862 milioni.
A gennaio, il ritmo delle vendite di case esistenti negli Stati Uniti è calato dell'8,4% a gennaio, attestandosi a un tasso annuo destagionalizzato di 3,91 milioni, in diminuzione rispetto ai 4,27 milioni di dicembre, secondo i dati diffusi dalla National Association of Realtors (Nar). Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano una flessione più contenuta a 4,15 milioni.
Balzo da +2,87% per Fincantieri nel giorno del piano. Il gruppo prevede un utile netto 2026 superiore a quello 2025, con il dato che è visto salire a 220 milioni nel 2028 e 500 milioni nel 2030. I ricavi sono previsti in aumento a 9,2-9,3 miliardi nel 2026, circa 11 miliardi nel 2028 e circa 12,5 miliardi nel 2030, con una crescita media annua dell'8%. Gli analisti di Jefferies hanno ribadito la raccomandazione hold sul titolo Fincantieri. Sempre tra gli industriali bene anche Stellantis (+3,4%).
Nel lusso in luce B.Cucinelli (+4,48%), sostenuta dai conti di Hermès superiori alle attese. In recupero dopo i cali di ieri B.Generali (+0,84%), complici i giudizi positivi degli analisti sui dati 2025. In particolare, gli esperti di Kepler Cheuvreux hanno aumentato da hold a buy il giudizio su B.Generali. Tim, invece, è salita dello 0,48% dopo che sia Intermonte, sia Equita Sim hanno aumentato i prezzi obiettivo sull'azione.
Al contrario, in calo Buzzi (-8,85%) e le utility: A2A -4,7%, Enel -1,71%, Hera -0,56%, Italgas -0,46%. In controtendenza nel settore Ascopiave (+3,01%), che ha approvato il piano strategico al 2029.