Indel B scivola in borsa e prosegue le contrattazioni in forte calo (-4,37% a 24,1 euro) dopo che Banca Akros ha abbassato il rating sul titolo da buy a neutral e il target price da 28 a 26 euro. La motivazione, si legge nella nota degli analisti, sarebbe legata ai conti della società, attiva nella produzione di sistemi di refrigerazione per il mobile e mobile living per i mercati automotive, hospitality e leisure time.
I risultati sono stati superiori alle attese, soprattutto a livello di ricavi totali e di ebitda rettificato, commentano gli analisti, che hanno quindi alzato le stime di ricavi per il 2021-2022. Tuttavia, Akros evidenzia che la situazione derivante dall'inflazione sui costi di metalli e plastica, maggiori costi logistici e componenti, soprattutto microchip, risulta "difficile" e dovrebbe "comportare circa 3 milioni di euro di maggiori costi per l'anno in corso". Sebbene gli esperti prevedano che parte di questa inflazione venga compensata dalle vendite più elevate, per il momento non ritengono che la società sia in grado di ridurre l'inflazione ai suoi clienti del segmento Oem (Original equipment manufacturer), mentre sarà più facile per i loro consumatori in marine e Rv. Inoltre, le stime sull'eps al 2021-2022 sono state ridotte del 13% sempre a causa di un'inflazione più elevata e un aumento degli ammortamenti e deprezzamenti.
Per quanto riguarda gli altri dati, il margine sull'ebitda adjusted è risultato superiore anche a quello del secondo semestre del 2019, con un valore del 15% rispetto al 14,2% e nonostante la mancanza di leva operativa. La redditività è stata intaccata dai circa 3,8 milioni di euro guadagnati ai proprietari della joint venture brasiliana per i loro risultati ottenuti e da un'elevata aliquota fiscale. Anche la generazione di cassa è stata forte, con un debito netto di 4,6 milioni di euro rispetto ai 12,5 previsti da Akros. Questo, di conseguenza, ha permesso alla società di annunciare un dividendo da 0,52 euro per azione. (riproduzione riservata)