In vendita a Mayfair la storica residenza londinese della famiglia Auchincloss, legata a Jackie Kennedy
A Upper Brook Street, torna sul mercato una mansion edoardiana che combina architettura d’epoca e interni monumentali. Il progetto di riconversione in residenza di lusso potrebbe raggiungere un valore fino a 55 milioni di sterline
Prima ancora di essere una delle residenze più prestigiose oggi sul mercato immobiliare londinese, il numero 26 di Upper Brook Street è un indirizzo profondamente intrecciato con la storia dell’élite anglo-americana del primo Novecento e con la famiglia Auchincloss, alla quale apparteneva Jackie Kennedy.

La mansion fu costruita tra il 1908 e il 1909 per James Monro Coats, esponente di spicco di una dinastia industriale tra le più potenti del suo tempo. James era figlio di Sir James Coats, magnate del colosso tessile J & P Coats (poi Coats Viyella), e di Sarah Anne Auchincloss, erede americana appartenente allo stesso ramo familiare da cui discendeva Jacqueline Bouvier Kennedy. Le famiglie Coats e Auchincloss, entrambe originarie di Paisley in Scozia, avevano costruito immense fortune tra industria tessile, finanza e petrolio, arrivando a detenere partecipazioni anche in Standard Oil.

All’apice della loro ricchezza, gli Auchincloss-Coats possedevano un portafoglio di residenze leggendarie: Hammersmith Farm a Newport, nel Rhode Island, Merrywood in Virginia – dove crebbero Jackie e la sorella Lee – una mansion sulla Upper East Side di New York, il castello di Skelmorlie in Scozia e, naturalmente, la grande casa londinese di Upper Brook Street.

James Monro Coats commissionò il progetto della nuova dimora a Arnold Bidlake Mitchell, architetto prediletto dell’alta società internazionale, con clienti che includevano Sir Ernest Cassel, re Leopoldo del Belgio e Alexander Siemens. La costruzione fu affidata alla rinomata impresa Holland & Hannen. L’originaria casa georgiana venne demolita per lasciare spazio a una vera e propria «trophy house» edoardiana, ispirata alle grandi mansion americane dell’età dorata.

La facciata in pietra di Portland, in stile Tudor, è impreziosita da bow windows e da un frontone con lo stemma della famiglia Auchincloss-Coats. All’interno, gli ambienti riflettono un raffinato dialogo tra Newport e Mayfair: ingresso monumentale e sala da pranzo neo-georgiani con grandi camini in pietra e cornici elaborate; saloni del primo piano in stile neo-rococò francese, con camini in marmo, colonne corinzie e ricche decorazioni in gesso.

Sul retro, al posto delle antiche scuderie, Mitchell realizzò una serie di ambienti Arts & Crafts, ispirati a Ernest Gimson, con boiserie in quercia, camini baronali e soffitti decorati, probabilmente disegnati da George Bankart e realizzati dagli artigiani della Bromsgrove Guild. Qui James Monro Coats aveva il suo ufficio e una cigar lounge per intrattenere ospiti e uomini d’affari.

James Monro Coats morì a Londra nel 1946, seguito dalla moglie Anne nel 1953. Nell’estate del 1951, il cugino Hugh D. Auchincloss Jr inviò a Mayfair le sue giovani figliastre Jackie, allora ventiduenne, e Lee, diciottenne, all’inizio del loro celebre Grand Tour europeo. Dopo il 1953, la proprietà venne convertita a uso uffici e per molti anni ospitò la sede londinese della Bank of Africa. Oggi, per la prima volta in oltre trent’anni, la mansion torna sul mercato.

Negli ultimi decenni l’edificio è stato utilizzato come ufficio, con spazi distribuiti tra piano interrato, piano terra e quattro piani superiori. Tuttavia, il Westminster City Council ha già espresso un riscontro positivo preliminare alla riconversione in residenza unifamiliare, che consentirebbe di ottenere circa 1.068 mq di spazi abitativi. La mews house rimarrebbe a destinazione commerciale, offrendo circa 226 mq di uffici, con un appartamento per il personale al piano superiore. Una volta completata la riconversione, secondo le stime degli agenti il valore potrebbe arrivare fino a 55 milioni di sterline.

Il progetto residenziale prevede un ingresso monumentale con grande scala e ascensore, una cucina familiare con zona colazioni al piano terra e quattro sale di rappresentanza. La suite padronale occuperebbe l’intero secondo piano, mentre i livelli superiori ospiterebbero complessivamente cinque ulteriori camere da letto. Il piano inferiore sarebbe dedicato a spazi di servizio e benessere, con cantina vini, palestra e cinema privato.
Grazie alla presenza della mews house separata, la proprietà si presta a molteplici utilizzi: residenza privata con uffici annessi, sede di ambasciata o quartier generale di un single o multi family office.

Per valorizzare al meglio l’immobile, Wetherell, in collaborazione con Grosvenor e Knight Frank, ha incaricato il pluripremiato studio Casa E Progetti di curarne l’allestimento, reinterpretando gli interni con una fusione di stili aristocratici inglesi e francesi ispirata all’eredità Auchincloss-Coats. La proprietà è attualmente in vendita tramite Wetherell e Knight Frank al prezzo di 25 milioni di sterline. (Riproduzione riservata)
- Quali erano le principali attività economiche delle famiglie Coats e Auchincloss?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche e di design della residenza di Upper Brook Street?
- Quali sono le diverse possibilità di utilizzo future della proprietà dopo la riconversione?
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