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In vacanza, con Baglioni

Dalle Maldive a Milano, passando per le città più famose, alla scoperta dell’ospitalità made in Italy firmata Baglioni Hotels & Resorts, brand che è entrato nel gruppo messicano The Palace Company

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In una delle vie più belle e discrete di Milano, tra ville con giardini nascosti che si susseguono in un viale alberato, si nasconde Casa Baglioni, indirizzo che da pochi anni è entrato a far parte della città e che nasconde al suo interno un nuovo modo di concepire l’ospitalità.

In vacanza, con Baglioni

Qui è tutto sussurrato, come piace ai milanesi, uno stile che ormai ha conquistato anche gli stranieri. Quando si entra, non si trova la solita reception ad accogliere l’ospite, ma un salotto dove si viene invitati ad accomodarsi, gustando un caffè, circondati da opere d’arte e icone del design.

Ospitalità made in Italy

La piscina del Baglioni resort Sardegna.
La piscina del Baglioni resort Sardegna.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono gli hotel e i resort firmati Baglioni, da Milano alle Maldive, passando per le città più iconiche, come Venezia, Firenze, Roma e Londra, ma anche in località di mare come la Sardegna e la Puglia, un marchio conosciuto in tutto il mondo e amato per l’ospitalità made in Italy che sa offrire, da un anno acquisito al 100% da The Palace Company, leader messicano nell’hôtellerie di lusso che, oltre a Baglioni, ha nel suo portfolio Palace Resorts (alberghi di grandezza media, family friendly), Moon Place Resorts (dalle grandi dimensioni, sulle mille camere, anche in questo caso rivolti alle famiglie, dove i ragazzi fino ai 18 anni soggiornano gratuitamente), e Le Blanc Spa Resorts (adults only, dedicato a una clientela alla ricerca di puro relax, con Spa da Mille e una notte).

Alla guida, Massimo Baldo

In vacanza, con Baglioni

A guidarne l’espansione, Massimo Baldo, nominato vice president Europe, che Gentleman ha incontrato proprio in uno degli accoglienti salottini di Milano. Classe 1984, triestino, dopo 9 anni in NH, prima come direttore generale Messico e Cuba e, dal 2022, director of regional operation e asset management per il Nord-est Italia, lo scorso anno riceve la chiamata della famiglia Chapur, proprietaria del gruppo messicano per sviluppare ulteriormente i brand Baglioni e Le Blanc Spa Resort in Europa.

Questioni di famiglia

La meravigliosa terrazza del Baglioni Hotel Luna San Giorgio, Venezia.
La meravigliosa terrazza del Baglioni Hotel Luna San Giorgio, Venezia.

«Quando sono entrato a far parte della compagnia, parlando con i colleghi del settore ho capito che una delle preoccupazioni maggiori di questa acquisizione era quella di poter snaturare il concetto di Baglioni, ovvero quello del lusso italiano, perché la proprietà era straniera. Invece la famiglia Chapur, di origine libanese e poi sviluppatasi in Messico, ha un acume e un senso di business incredibile: ha capito subito quali sono i pilastri del brand e che non avrebbe avuto senso modificarli. Anzi, ha voluto potenziarli. Il nostro progetto è puntare sulla qualità e sull’eccellenza italiana, con esperienze e collaborazione con marchi ad hoc, per conquistare anche una clientela straniera. Il bello dei Chapur è che hanno una visione a lungo termine».

Le novità in Casa Baglioni

Il pontile del Baglioni Maldives Luxury All-Inclusive, sull’Isola di Maagau.
Il pontile del Baglioni Maldives Luxury All-Inclusive, sull’Isola di Maagau.

Ecco allora alcune novità introdotte in uno dei luoghi più belli del mondo: il Baglioni Maldives Luxury All-Inclusive, sull’Isola di Maagau, uno dei pochi resort costruiti dal nulla, dove, nonostante i comfort a cinque stelle offerti, la natura fa da padrona. La parola chiave qui è rispetto, tanto che ha ricevuto nuovamente il Green Globe, certificazione globale per il turismo sostenibile. L’impegno è declinato in vari modi: dal risparmio energetico alla conservazione della biodiversità, al coinvolgimento della comunità attraverso collaborazioni con organizzazioni e iniziative locali. Ma non solo.

Il ristorante Fuego il Baglioni Maldives Luxury All-Inclusive.
Il ristorante Fuego il Baglioni Maldives Luxury All-Inclusive.

Da maggio il resort è all-inclusive. «Una scelta che inizialmente poteva sembrare un azzardo», racconta Massimo Baldo. «Spesso l’all-inclusive viene associato al risparmio, ma non è assolutamente così. Noi siamo andati “all’attacco”, migliorando l’offerta. Basandoci su cosa? Sui volumi, perché in questo business quello che fa la differenza sono i volumi. Punto di forza è l’offerta gastronomica che si ampia con il ristorante Fuego, un barbecue in spiaggia che offre sia carne, sia pesce. E poi, sapori italiani da Gusto e al pool bar, con la pizza cotta nel forno adagiato su un dhoni (la tipica imbarcazione maldiviana, ndr), giapponesi da Umami, internazionali da Taste...». Ormai la clientela delle Maldive è variegata e si deve cercare di accontentare i gusti di tutti. «La percentuale degli ospiti italiani è passata dal 60 al 45% in conseguenza di un aumento degli altri mercati, tra cui gli USA, con il 14% rappresentato dai membri di Palace Elite».

Il vacation club

Relais Santa Croce, Firenze.
Relais Santa Croce, Firenze.

Palace Elite è un altro punto di forza di The Palace Company: si tratta di un vacation club (dopo aver comprato la membership, si paga una quota mensile per poter usufruire di numerosi vantaggi) che conta più di 90mila membri, soprattutto di origine statunitense, e che fornisce agli hotel dell’area caraibica il 42% della loro occupazione: un enorme potenziale di crescita anche per gli hotel a brand Baglioni. «Importante, poi, puntare anche sulla destagionalizzazione: quest’anno abbiamo tenuto aperti i nostri resort in Sardegna e Puglia fino al 3 novembre. Il problema è che fuori stagione l’offerta dei trasporti e le attività di ricezione calano in maniera drastica. È un argomento chiave per il Ministero del Turismo, speriamo che altre strutture seguano il nostro esempio».

Il futuro è ora

Masseria Mussa, in Puglia.
Masseria Mussa, in Puglia.

Un futuro, quindi, sempre più aperto alle novità. «In un anno che sono nel gruppo abbiamo già fatto molto. Continua la nostra ricerca per asset esistenti o da riposizionare nel segmento lusso e ultra-lusso in tutte le principali destinazioni high-end in Italia, dove le opportunità sono immense, basti pensare a quanti alberghi hanno tariffe dai mille euro in su. Costiera, Capri, Como, Portofino, Forte dei Marmi, dove abbiamo previsto un’apertura. Ma anche la montagna, Cortina in primis: località strategiche dove vogliamo mettere la bandierina. Ma non abbiamo fretta, come dicevo prima», conclude Baldo, «la nostra strategia di sviluppo è centrata non tanto sulle destinazioni in sé, ma sul profilo tipo del nostro cliente».(Riproduzione riservata).

Orario di pubblicazione: 29/11/2024 08:15
Ultimo aggiornamento: 03/12/2024 16:02
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