skin track
Il presidente della Consob, Paolo Savona
Il presidente della Consob, Paolo Savona
Banche centrali Leggi dopo

In Italia si è accesa la miccia dei cripto-subprime. E può essere molto pericolosa. Per tutti

30 maggio 2025, 19:42 Ultimo aggiornamento: 04 giugno 2025, 12:33

Nonostante il rifiuto della Consob, le pressioni per autorizzare certificates con collaterale in criptomoneta aumentano. Il rischio di un effetto domino sui risparmiatori italiani preoccupa le autorità finanziarie

Nel silenzio più totale e nel buio della ragione in Italia stiamo preparando le condizioni per far nascere dei nuovi pericolosi strumenti finanziari ad alto rischio: i prodotti con collaterale legato a una criptomoneta. Detto così sembra qualcosa di astrusa cucina finanziaria, invece rappresenta una minaccia seria al Paese del risparmio, quello fondamentale dell’Italia.

Paolo Savona, presidente della Consob, che terrà la sua ultima relazione al mercato il 20 giugno, si è opposto con tutto il collegio ad autorizzare la quotazione in Italia di un prodotto finanziario che ha come sottostante, insomma come garanzia, una criptomoneta, che non si sa cosa possa garantire ma di certo non la sicurezza di riavere indietro i propri soldi.


MF-Milano Finanza può rivelare quanto sta accadendo, un fenomeno carsico, spinto da mani oscure, che deve far accendere un segnale di allarme a Palazzo Chigi, dove la premier Giorgia Meloni è molto attenta alla difesa nazionale del risparmio, ma deve impensierire anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, il quale ha più volte messo in guardia sui rischi delle valute digitali, che sono invece sempre più sostenute dal presidente americano Donald Trump.

Un certificate con sottostante una cripto-valuta


Il prodotto che è stato bocciato per la sua quotazione, ma le pressioni per autorizzare questi strumenti sono fortissime sulla Consob, rientra nella categoria dei certificates, veicoli molto comuni di investimento che danno buoni rendimenti ma a patto di avere cuore, coraggio e portafoglio. Insomma, il contrario dei Btp.


I certificates, o certificati, sono strumenti finanziari derivati, emessi da banche o società di gestione, che replicano l’andamento di un’attività sottostante (come un’azione, un indice, una valuta, una materia prima). In sostanza, un certificate rappresenta un contratto che promette di restituire un certo valore in base alla performance dell'attività sottostante.
I certificates sono perciò strumenti finanziari complessi, ben noti ai lettori di MF-Milano Finanza, che possono offrire opportunità di investimento diversificate, ma che richiedono una conoscenza approfondita del mercato e una valutazione attenta del rischio. A seconda della loro tipologia garantiscono la restituzione o meno di tutto il capitale. E se il collaterale di questo prodotto è una criptomoneta, come il caso in esame, appare evidente che la restituzione di quel capitale può diventare difficile.


Per questo il presidente Paolo Savona, maggior esperto in Italia di questa materia, più volte proprio su Milano Finanza ha ricordato la necessità di una legge in tema di criptomonete e di una armonizzazione con le leggi monetarie internazionali, così come il commissario della stessa Consob Federico Cornelli. E per questo la Consob ha fermato la quotazione e ha chiesto alle autorità una norma che ne fissi l’utilizzo e stabilisca chi vi vigila.

Una montagna di certificati. Il ruolo della Micar


Tanto per avere un ordine delle grandezze in campo, come ha ricordato su questo giornale Marco Capponi, in Italia solo nell’anno in corso sono stati collocati oltre 7 miliardi di certificati (+19% rispetto alla media 2024), mentre nel portafoglio delle reti di consulenza alla fine del primo trimestre i certificati pesavano quasi 13 miliardi di euro (1,4% del portafoglio totale). Intaccare tali risorse con un virus pericoloso come quello cripto, paradiso per pochi e terreno di nessun vigilante, potrebbe essere letale e comportare un effetto domino.


Il problema è molto serio e dipende anche dell'interpretazione della normativa in materia, la Micar, che non permette questa tipologia di collaterali. Imporre dunque alla Consob di legittimare le cripto in Italia, senza una doverosa informativa e una precisa normativa richiesta in materia, significherebbe legalizzare un possibile raggiro a carico dei risparmiatori che si troverebbero a comprare strumenti finanziari soltanto all'apparenza normali.

Il rischio potenziale è peraltro ben noto alle autorità. Secondo alcuni osservatori, anche il fondo nazionale di garanzia dei risparmiatori potrebbe essere coinvolto in eventuali perdite.


In Europa c’è poi un problema aggiuntivo. Il passaporto europeo, ha raccontato Francesco Ninfole su MF-Milano Finanza, consente il via libera in tutta l’Ue a prospetti autorizzati in un singolo Stato, anche se con standard di vigilanza più bassi. Basta un’autorità meno attenta perché alcuni strumenti molto rischiosi possano arrivare a tutti i risparmiatori europei. Autorizzi in Italia un prodotto e vale per tutto il mercato. Se viene autorizzato in Italia un prodotto e vale per tutto il mercato e questo prodotto è rischioso il rischio si espande a tutti i risparmiatori europei. Non ricorda i subprime?

Prodotti «adatti a risparmiatori con adeguate conoscenze finanziarie»


Secondo i dati della Banca d’Italia, a fine 2024 in Italia circolavano in tutto certificates per circa 85 miliardi, di cui quasi due terzi posseduti dalle famiglie. La crescita del volume dei certificates nei portafogli degli investitori al dettaglio si è fermata nella seconda metà del 2024, ma questi prodotti restano, dopo i titoli di Stato nazionali, i titoli di debito più presenti negli investimenti delle famiglie. Un dato impressionante.


Per Bankitalia si tratta di strumenti «complessi e di difficile valutazione, adatti a risparmiatori con adeguate conoscenze finanziarie». Via Nazionale ha rilevato che «alla luce della loro crescente diffusione tra gli investitori al dettaglio, la Banca d’Italia, anche in collaborazione con la Consob, li ha da tempo inseriti tra gli strumenti finanziari oggetto di attenzione per l’eventuale esercizio del potere di intervento per finalità di stabilità finanziaria». Lo stesso governatore Fabio Panetta ha dedicato a questo tema delicatissimo due pagine delle sue Considerazioni Finali.


Anche negli Usa, dove l’avvento di Trump ha appunto rinvigorito i cripto-maniaci, si prova a mettere un freno, proprio memori della crisi finanziaria del 2008. Il nuovo presidente della Sec, Paul Atkins, ha annunciato nei giorni scorsi il cambio di rotta dell’autorità Usa sulle cripto: «Una priorità fondamentale sarà lo sviluppo di un quadro normativo razionale per i mercati delle criptoattività che stabilisca regole chiare su emissione, custodia e negoziazione».
Se c'è timore in America non si capisce perché non ci si dovrebbe preoccupare in Italia dove ci sono 5.000 miliardi di euro di risparmi. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza