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L'indice dei fondi immobiliari quotati ha fatto registrare nel mese di agosto un'ulteriore crescita, del 2,9%, dopo il 2,6% fatto registrare a luglio. Questo valore è da raffrontare all'indice di Borsa Italiana, Ftse Mib, che nello stesso periodo ha lasciato sul terreno il 6,78%. Il mattone quotato ha resistito bene alla crisi delle borse cinesi con un differenziale di poco inferiore al 10% rispetto alle azioni. A trainare il valore dei fondi immobiliari quotati è stata la rarefazione degli investitori durante la pausa estiva che ha determinato un rapido aumento dei prezzi associato a un ritrovato interesse per il real estate italiano da parte degli investimenti. A dimostrazione di questo, il balzo in avanti nel valore delle transazioni immobiliari registrato da Bnp Paribas Real Estate nei primi sei mesi dell'anno. Il primo semestre 2015 si è chiuso con 3,6 miliardi di euro di transazioni a fronte degli 1,7 miliardi dello stesso periodo del 2014. Lo sconto sul nav dei fondi quotati si attesta ora al 46,06% a fine agosto, dopo la pubblicazioni dei rendiconti. La capitalizzazione di tutto il settore è aumentata arrivando a toccare 1,823 miliardi di euro.