Sesa si dimostra resiliente al Covid-19 e chiude i primi 9 mesi dell'esercizio 2020-2021 con un utile netto consolidato adjusted di 43,5 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. L'azienda italiana, leader nelle soluzioni IT, ha confermato l'ottimo trend già posto in evidenza durante la pandemia, con i ricavi e altri proventi consolidati che si sono attestati a 1.534,3 milioni di euro, in aumento del 14,1% su base annua. L'ebitda consolidato è stato, invece, di 92,2 milioni, palesando una crescita del +32,7% sempre su base annua, mentre il margine ebitda è stato pari al 6,01%, in aumento rispetto al 5,17% dell'analogo periodo precedente.
Il risultato operativo consolidato al 31 gennaio 2021 è risultato pari a 63.878 migliaia di euro (+29,8% su base annua) con un ebit margin del 4,16% (3,66% precedente). Per ciò che concerne l'aspetto finanziario, la posizione finanziaria netta adjusted (liquidità netta) è stata pari a 60,4 milioni, in crescita dal valore di appena 1,1 milioni, e il patrimonio netto consolidato, sempre al 31 gennaio 2021, è ammontato a 282.576 migliaia di euro, in crescita rispetto alle 251.566 migliaia al 31 gennaio 2020.
Sesa mette, dunque, a segno un'ulteriore accelerazione del trend di crescita già rilevato nei primi sei mesi della gestione, ampiamente superiore a quello del mercato di riferimento e al track record storico e di lungo termine del gruppo stesso. La crescita, ha spiegato il gruppo, è stata sostenuta dalla focalizzazione di Sesa sui segmenti di mercato a maggior valore aggiunto a supporto della domanda di digitalizzazione da parte di imprese ed organizzazioni. Nel periodo in esame, il gruppo ha anche beneficiato delle recenti operazioni di M&A, di cui 3 già realizzate da gennaio 2021 e ben 16 a partire da gennaio 2020, le quali hanno aggiunto competenze e capitale umano in aree strategiche dell’evoluzione digitale.
A seguito dell'accelerazione della crescita dei ricavi dei primi 9 mesi dell'esercizio, dello sviluppo delle risorse umane e delle relative competenze, nonché del trend favorevole della domanda di digitalizzazione, Sesa ha confermato l'outlook favorevole per l'intero esercizio al 30 aprile 2021 e per quello successivo al 30 aprile 2022, stimando per il primo ricavi in aumento di circa il 15% ed un ebitda in crescita di circa il 30% e per il secondo ricavi in aumento di circa il 10% ed un ebitda in crescita di circa il 20%. Il gruppo, sempre secondo quanto si apprende in una nota, intensificherà anche il proprio ruolo di riferimento sul mercato, supportando il processo di trasformazione digitale dei propri clienti e partner in una fase di evoluzione come quella attuale, perseguendo politiche di sostenibilità a beneficio di tutti gli azionisti.
"Proseguiamo il nostro percorso di crescita, con una forte accelerazione di ricavi e redditività alimentata dallo sviluppo di risorse umane e competenze, e dalla domanda di trasformazione digitale di imprese ed organizzazioni", ha commentato il ceo, Alessandro Fabbroni, "e grazie agli investimenti in risorse umane ed alla nostra solida pipeline di M&A confermiamo l'outlook favorevole per l’esercizio al 30 aprile 2021 e quello successivo al 30 aprile 2022, continuando a rafforzare il ruolo di player di riferimento a supporto della digitalizzazione dell’economia, con una strategia di crescita sostenibile a beneficio di tutti gli stakeholders".
I risultati sono stati pressoché in linea con quelli pronosticati dagli analisti di Bestinver Securities (target price compreso tra 120 e 125 euro), i quali avevano affermato di aspettarsi un altro trimestre solido sia per la distribuzione a valore aggiunto, beneficiando dell'espansione delle soluzioni offerte ai clienti nei segmenti cloud, sicurezza, analytics, enterprise e software, con un ulteriore guadagno di quota di mercato previsto, sia per l'Integrazione Software & Sistemi, con un contributo positivo anche dal nuovo ramo di attività dei Business Services. Il titolo Sesa, quotato alla Borsa di Milano, ha accelerato al rialzo e scambia attualmente con una performance del +3,33% a 111,80 euro. (riproduzione riservata)