Gli immobili dell’Inail iscritti in bilancio al 31 dicembre 2024 superano 4,3 miliardi di euro, mentre il loro «presunto valore di mercato – con una valutazione ‘desk’ da parte della consulenza tecnica per l'edilizia – è di oltre 4,56 miliardi». Lo ha riportato il presidente dello stesso organismo Fabrizio D'Ascenzo, audito dalla Commissione bicamerale per il controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, in merito all'indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici previdenziali.
Nello specifico, gli immobili destinati a generare reddito nel portafoglio dell’Inail ammontano complessivamente a 3,6 miliardi «comprensivi del valore dei terreni per 6,76 milioni». Accanto a questi c’è la componente degli edifici utilizzati direttamente dall’Istituto per le proprie funzioni: sedi, uffici e strutture operative che pesano per quasi 1,2 miliardi. A completare il quadro ci sono immobilizzazioni e acconti per poco più di 47 milioni. In totale il 27% del portafoglio immobiliare dell’ente quindi è utilizzato per funzioni istituzionali.
D'Ascenzo ha poi precisato che l’ente è «impegnato principalmente nella gestione del patrimonio immobiliare di grandi dimensioni». «È cambiata la politica dell'Istituto dal residenziale di tanti anni fa, l'ambito di investimento è diventato sostanzialmente diverso» puntando sulle «iniziative di utilità sociale», ha voluto sottolineare il presidente. Non a caso l’Inail è prevalentemente attiva nell'edilizia scolastica, sanitaria e in immobili per la pubblica amministrazione. (riproduzione riservata)