Non solo i Doris, i Benetton, la famiglia Maramotti e Leonardo Maria Del Vecchio. Entrano nuovi azionisti nella catena societaria a monte di Ima, il colosso italiano del packaging da 2,3 miliardi di euro di ricavi guidato da Alberto Vacchi. Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, è stato appena siglato un aumento di capitale riservato in Alps Holding, la cassaforte presieduta dall’imprenditore bolognese Vacchi che controlla (al 95%; quote minori sono detenute da manager Ima e da altre persone), Sofima.
È l’ulteriore scatola che ha in pancia il 100% dell’ex quotata Ima. L’aumento è di 65 milioni di euro, che corrisponde circa all’1% di Alps Holding ed è stato sottoscritto da New Investors Group. Si tratta di un veicolo costituito ad hoc da Unicredit che, tramite club deal, ha raggruppato 50 famiglie e realtà imprenditoriali italiane clienti che fanno principalmente parte del segmento ultra high net worth, cioè i grandi patrimoni: sono le prime mille famiglie del Paese per ricchezza, con risorse che indicativamente superano quota 100 milioni di euro. Bocche cucitissime sull’identità dei nuovi danarosi piccoli azionisti, che vanno così ad aggiungersi principalmente ai Vacchi, agli americani di Bdt & Msd Partners e ad altri soci paperoni entrati a gennaio nella holding come i Doris, i Maramotti (fondatrici e proprietari del Credem), Edizione e il quartogenito di Leonardo Del Vecchio.
Il co-investimento s’inserisce proprio nel solco dell’operazione che a inizio anno (closing) ha visto la famiglia bolognese mantenere la quota di maggioranza dei diritti di voto della holding, affiancata dalla banca d’affari a stelle e strisce che ha rilevato il 44,7% di Sofima da Bc Partners. La catena societaria poi è stata ridisegnata per consentire anche l’uscita di alcuni soci storici della galassia Ima come Gianluca Vacchi, cugino di Alberto, appunto con la creazione del veicolo Alps Holding. La banca guidata da Andrea Orcel ha agito in qualità di placement agent per la raccolta di capitale, coinvolgendo i team ultra high net worth business, wealth management, alternative capital markets, industrials advisory e la controllata Cordusio Fiduciaria.
La consulenza legale è stata affidata a White & Case mentre advisor dell’operazione è stato lo studio Poggi & Associati. A quanto risulta New Investors Group sarà presieduta da Angelo Busani, notaio della City milanese. L’operazione in Ima è l’ultima delle tre disegnate quest’anno dal team del banker Gennaro Del Sorbo per la danarosa clientela di Unicredit, operazioni in cui sono stati investiti in tutto 200 milioni. I club deal sono entrati, nell’ordine, in eccellenze industriali come Autry e Desa-Chanteclair. Lo scorso anno la scommessa è stata fatto sul polo della filiera del lusso, Florence. (riproduzione riservata)