Illimity risponde a Banca Ifis sull’opas che partirà lunedì 19 per chiudersi il 27 giugno. Oggi il cda dell’istituto specializzato fondato da Corrado Passera diffonderà il comunicato dell’emittente, il documento previsto dalla normativa delle offerta pubbliche prima dell’apertura del periodo di adesione. Il board dovrebbe ribadire le argomentazioni espresse subito dopo il lancio dell’opas, descritta come «non sollecitata né preventivamente concordata».
Sinora comunque Illimity non ha messo in atto strategie difensive analoghe a quelle che si stanno viste nelle altre operazioni straordinarie del settore bancario. Nei mesi scorsi si era speculato sull’intervento di fondi di private equity nel ruolo di cavalieri bianchi dell’istituto milanese, ma nulla si è concretizzato. Alcuni grandi azionisti di Illimity in aggiunta hanno fatto esplicite aperture alla proposta di Banca Ifis.
Il gruppo veneziano ha messo sul piatto un'offerta mista, in contanti e azioni: per ogni azione dell'istituto di Passera vengono proposte 0,1 azioni di nuova emissione e un corrispettivo in denaro di 1,41 euro. Delle molte offerte pubbliche su banche quotate in Piazza Affari questa è l’unica attualmente a premio (di quasi il 2%) rispetto al prezzo di mercato della target. A favore dell’operazione si è espressa per tempo Sella Holding, che possiede il 10% di Illimity. L’istituto ha valutato favorevolmente «l'interesse di una controparte solida e credibile», mentre segnali di apertura sarebbero arrivati anche da Andrea Pignataro che detiene il 9,4% della società attraverso FermIon Investment Group.
Ieri intanto Banca Ifis ha annunciato la creazione di una nuova business unit dedicata allo sviluppo di soluzioni finanziarie per le imprese che operano nel settore italiano dello sport. Il progetto, che prende il nome di Ifis sport, «si concretizza in una nuova divisione interna all’area di Corporate and Commercial Banking pensata per accompagnare le realtà, siano esse professionistiche o amatoriali, verso il soddisfacimento delle necessità finanziarie e di crescita commerciale», spiega una nota di Banca Ifis. (riproduzione riservata)