Illimity, la banca delle pmi fondata da Corrado Passera, ha collocato, giovedì 23 maggio, un bond di tipo senior preferred con scadenza nel 2027 per un importo di 300 milioni di euro.
In avvio di asta, l’emissione rendeva 275 punti sopra il midswap a 3 anni (3,16%), quindi viaggiava in area 5,91% per poi stringere a 265 punti grazie ad una richiesta, da parte degli investitori istituzionali, per oltre 400 milioni di euro. Il prezzo di collocamento a 99,815 porta a rendere il bond il 5,819%, con una cedola annuale attesa del 5,75%. Per fare un confronto, il Btp a 10 anni rende il 3,85%.
Il taglio minimo di investimento è di 100.000 euro (codice Isin XS2830523895), bookrunners del collocamento sono Bnp Paribas, IMI (Intesa Sanpaolo), NatWest Markets, Santander e Ubs.
Giacomo Alessi, analista obbligazionario di Finint Private Bank, sottolinea a milanofinanza.it che «il nuovo bond è un senior preferred (protezione massima) con scadenza triennale che ha ricevuto un rating Ba1 da Moody’s, ovvero il livello più alto del segmento High Yield e rispecchia la sostenibilità di un istituto solido in termini di crescita e business model. Va segnalato che, in generale, il settore Npl è quello che ha sofferto di più in questo periodo, con diversi player del comparto in grande difficoltà, fatto che ha imposto alla banca di deviare il proprio focus dai non performing».
Malgrado questo, prosegue Alessi, «Illimity continua a crescere sotto ogni metrica e ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 10,8 milioni, in aumento del 38%, un Cet1 al 14,9% e un Total capital ratio al 19%. Numeri che la rendono ben capitalizzata anche se dal mercato azionario arrivano notizie meno brillanti con una performance del titolo in calo di circa l’11% da inizio anno per una market cap di 405 milioni».
Nel frattempo, come scrive MF-Milano Finanza giovedì 23 maggio, in un periodo in cui l’accesso al credito è difficile soprattutto per le aziende di piccole dimensioni, Illimity mette sul piatto una soluzione finanziaria per aggirare il problema. Il canale battuto è quello delle cartolarizzazioni di crediti performing, fronte su cui la banca fondata da Corrado Passera ha già strutturato dieci operazioni per un controvalore
complessivo di 1,2 miliardi. Importo che potrebbe raddoppiare entro il 2026.
In dettaglio, la divisione investment banking di Illimity ha strutturato tre cartolarizzazioni di crediti commerciali per 222,4 milioni e sette operazioni su finanziamenti corporate garantiti per un controvalore complessivo di 923,5 milioni. L’ultimo deal è stato una cartolarizzazione di portafogli di crediti performing originati da Domorental, una società che opera nel settore del noleggio operativo di beni strumentali a clientela commerciale e industriale. Nell’ambito dell’operazione, Illimity ricopre il ruolo di arranger, programme manager e investitore dei titoli senior, per un importo massimo pari a 50 milioni. I titoli junior verranno sottoscritti integralmente da Domorental, fino a un importo massimo pari a 12,5 milioni. (riproduzione riservata)