Iliad continua a crescere in Italia sia dal punto di vista finanziario che da quello operativo. Il ramo italiano guidato dall’ad Benedetto Levi ha registrato, alla fine del terzo trimestre 2025, ricavi in aumento del 9,5% a 924 milioni di euro, con un ebitda after lease di 295 milioni (+26,9%) e un ulteriore aumento degli utenti sia sul fronte mobile sia su quello fisso.
Dimezzata la perdita rispetto ai primi nove mesi del 2024: se allora ammontava a 168 milioni, nel 2025 il rosso è stato di 82 milioni, che scende ulteriormente a -36 milioni se si considerano solo le attività ordinarie. Numeri in miglioramento grazie alla crescita della cassa generata: l’operating free cash flow è passato da 41 a 102 milioni.
In totale i clienti di Iliad in Italia hanno superato i 12,8 milioni. Gli utenti mobile sono arrivati a 12,4 milioni, con un incremento di 209 mila unità dalla fine del secondo trimestre. Si tratta, specifica una nota del gruppo, del 30esimo trimestre consecutivo di crescita di utenti netti.
Sul fisso, invece, i clienti della fibra Iliad sono diventati 454 mila, con un incremento di 32 mila unità nel corso del terzo trimestre, mentre da inizio anno sono 104 mila i nuovi utenti aggiunti.
Dal punto di vista finanziario, invece, nel terzo trimestre i ricavi sono stati di 320 milioni (+10%).
Allargando lo sguardo all’intero gruppo, i risultati raccontano di una realtà in salute. I ricavi consolidati sono cresciuti del 3,2% nei nove mesi a 7,69 miliardi, grazie a una sostanziale stabilità della Francia (+1,5% a 4,94 miliardi) e alla spinta della Polonia (+4,4% a 1,84 miliardi).
I margini sono lievitati maggiormente, con l’ebitda after lease passato da 2,89 a 3,05 miliardi (+5,6%), con la Polonia che registra un incremento del 10,1% passando da 713 a 786 milioni e la Francia solida a 1,97 miliardi (+1,4%). L’utile del gruppo è quasi raddoppiando da 450 a 840 milioni a fronte di capex in calo da 1,49 a 1,3 miliardi. Scende ancora la leva a 2,3 volte con un debito netto di 9,3 miliardi. (riproduzione riservata)