Il mercato obbligazionario europeo e statunitense continua a muoversi in preda ad ampie oscillazioni. Nella seduta di ieri, caratterizzata da una volatilità abbastanza sostenuta, i rendimenti a dieci anni di Bund e Treasury sono stati scambiati a un livello tra i due e i quattro punti base inferiore rispetto a quello dell'apertura della sessione europea, ma sono aumentati costantemente per tutta la giornata. Il Bund decennale ha chiuso in aumento di 3 punti base, a -0,32%, con lo spread Btp/Bund tutto sommato stabile intorno ai 96 punti base. Il rendimento dei Treasury, invece, ha visto un'enorme oscillazione infragiornaliera di ben nove punti base, chiudendo all'1,71%, con il differenziali a dieci anni Treasury/Bund su un nuovo massimo a 203 punti base.
Per quanto riguarda le emissioni nella zona Euro, oggi l'Italia collocherà 3,5-4 miliardi di euro del Btp con scadenza 1/4/2026, 2,5-3 miliardi del Btp con cedola dello 0,6% e scadenza 1/8/2031 e, infine, 1-1,5 miliardi del Ccteu con scadenza 15/4/2026. L’importo totale delle emissioni dovrebbe attestarsi intorno ai 7-8,5 miliardi di euro.
Secondo gli analisti di Unicredit, in particolare, il Btp con scadenza 1/4/2026 “sembra attraente sia rispetto ad altri Btp con tenori simili che rispetto ai suoi coetanei spagnoli, soprattutto alla luce del suo rendimento maggiore di carry e roll-down. Inoltre, ci piace che il Btp con scadenza 1/8/2031 in Asw (Asset Swap Spread, ndr) limiti l'esposizione ai tassi a lungo termine, mentre il Ccteu con scadenza 15/4/2026 sembra attraente rispetto al Btp con scadenza marzo 2026 in quanto il primo è diventato più economico recentemente", evidenziano da Unicredit.
Nella giornata di ieri, inoltre, il Tesoro italiano ha annunciato che dal 19 al 23 aprile emetterà il nuovo Btp Futura con scadenza a sedici anni, significativamente più lunga di quella dei precedenti Btp con la stessa denominazione, che vantavano scadenze a otto e dieci anni. Il nuovo Btp Futura avrà una scadenza simile a quella del Btp 0,95% Mar37, che attualmente si muove intorno all'1,12%. In linea con i precedenti Btp Futura, il prossimo bond sarà riservato agli investitori retail e i suoi proventi saranno utilizzati per finanziare le spese straordinarie dovute alla pandemia di Covid-19.
Il nuovo Btp Futura pagherà un premio di fedeltà in funzione della crescita nominale del Pil per tutta la durata dell'obbligazione, tuttavia, a differenza dei precedenti, il premio di fedeltà sarà pagato in due tranche separate. Gli investitori che acquistano il titolo all'emissione e lo mantengono fino all'ottavo anno riceveranno un premio fedeltà compreso tra lo 0,4% e l’1,2%, mentre gli investitori che acquistano il titolo all'emissione e lo detengono fino alla scadenza riceveranno la seconda tranche, divisa a sua volta in due parti: un premio compreso tra lo 0,6% e l'1,8% a seconda della crescita del Pil tra l'emissione e l'ottavo anno e un premio compreso tra l'1% e il 3% a seconda della crescita negli ultimi otto anni.
In totale, pertanto, gli investitori che acquisteranno il titolo all'emissione e lo manterranno fino alla scadenza riceveranno un premio di fedeltà compreso tra il 2% e il 6%, sempre in funzione della crescita del Pil. Il titolo manterrà la sua struttura step-up, con tassi cedolari che aumenteranno ogni quattro anni. I tassi cedolari minimi garantiti saranno annunciati il 16 aprile, mentre i tassi cedolari finali saranno annunciati il 23 aprile. Inoltre, il tasso cedolare dei primi quattro anni rimarrà invariato, mentre i tassi cedolari dei periodi successivi potrebbero essere rivisti al rialzo al termine dell'emissione, sulla base delle condizioni di mercato. (riproduzione riservata)