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Il Teatro Greco di Siracusa si accende con Lisistrata

Atmosfera unica nel parco archeologico nel cuore della Magna Grecia per assistere alla commedia di Aristofane, con protagonista Lella Costa. Oggi attuale più che mai, con lo sciopero del sesso contro la guerra

di Roberta Olcese
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Negli ultimi anni il cartellone di spettacoli prodotti dalla Fondazione Inda di Siracusa per il Teatro Greco è diventato un trend per oltre 150mila persone - in 44 serate - che, sedute sui gradini del Teatro nel parco archeologico, si commuovono, soffrono, amano e ridono dietro le storie dell’antica Grecia rivisitate in chiave contemporanea.

Il manifesto che promuove la 60° stagione del Teatro Greco è un’opera di Giulio Paolini, l’artista dell’Arte Povera con una spiccata ammirazione per il mondo classico, inedita e prodotta insieme al Maxxi di Roma. L’esperienza tra Ortigia e Siracusa è un mix di arte e spettacolo. Al Castello Maniace di Federico II di Svevia, situato all’estremità dell’isola di Ortigia, è in corso fino al 28 settembre una mostra sulla luce dei pittori impressionisti, Da Monet a Renoir, a cura di Stefano Oliviero.

Il Teatro Greco di Siracusa si accende con Lisistrata

Tragedie e commedie come quella di Aristofane che ha appena debuttato con Lisistrata (repliche fino al 27 giugno, poi sarà a Pompei dal 18 al 20 luglio e, infine, al teatro Romano di Verona l’11 e il 12 settembre), protagonista Lella Costa con l’attore Aldo Ottobrino, regia di Serena Sinigaglia, direttrice del Teatro Carcano di Milano, hanno pesanti riferimenti ai giorni nostri. La trama è facile da ricordare: Lisistrata convince le donne ateniesi, spartane e beote, a praticare lo sciopero del sesso coi propri mariti per ottenere la pace nella guerra del Peloponneso. Una volta d’accordo le ragazze si rinchiudono sull’Acropoli dove  è custodito il tesoro della città. In sintesi le donne lasciano i mariti senza denaro e a becco asciutto. Un gioco sottile di ruoli che si ribaltano: saranno le donne, spesso sottovalutate a portare la pace.

Il Teatro Greco di Siracusa si accende con Lisistrata

Il divertimento scoppiettante di Aristofane è legato anche alle capacità del traduttore Nicola Cadoni di allontanarsi dal vocabolario vetusto e scegliere metafore attuali, inaspettate: il suo lavoro è chiaro e letterale, Sinigaglia talvolta si allontana dal testo e ci si perde un po' a leggere il libretto. Le vecchie del coro sono sciure milanesi con una giusta dose di birignao, mentre il coro dei vecchi uomini, armati anche loro di girello risponde a tono. Uno di loro si lancia in un “e’ fattuale” chiara citazione di Feltri preso in giro da Crozza. O viceversa. E il pubblico sobbalza. Le repliche vanno avanti fino a luglio e dal 4 del mese si terrà l’ultimo spettacolo con l’Iliade di Giuliano Peparini.

Il Teatro Greco di Siracusa si accende con Lisistrata

La forza di Siracusa da qualche anno è legata alla partecipazione dei registi internazionali che hanno calcato il palco con spettacoli speciali come l’Edipo Re di Sofocle con regia di Robert Carsen, di cui ancora si parla dopo tre anni come di un evento incredibile. Quest’anno il regista canadese ha conquistato nuovamente il pubblico con lEdipo a Colono in scena fino al 28 giugno, seconda tappa della saga. Protagonista il 38enne Giuseppe Sartori nei panni di Edipo ormai vecchio, claudicante pronto alla morte lontano dalla sua Tebe. L’anno prossimo toccherà alla figlia, Antigone. Come anticipato le tragedie lasciano col fiato sospeso e siccome si dimentica la trama studiata al liceo ci si ritrova su Wikipedia a cercare il finale del terzo episodio come in una saga. Roba da pazzi. A Siracusa succede. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 19/06/2025 16:34
Ultimo aggiornamento: 19/06/2025 16:34
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