Asia mista, alle ore 7:20 italiane il Nikkei cede lo 0,3%, l'Hang Seng lo 0,16%, Shanghai sale dello 0,3%, mentre l'oro guadagna lo 0,12% a 1.896 dollari l'oncia e il petrolio Wti americano lo 0,51% a 70,4 dollari il barile. Le valute viaggiano poco mosse, con l'euro a 1,2181, lo yen a 109,47, la sterlina a 1,4154. Il T bond Usa decennale vede il rendimento in calo all'1,524% dall'1,54% di inizio sessione asiatica e i futures su Wall Street per ora deboli, attorno alla parità.
L'indice Shanghai Composite ha guadagnato o 0,4% in avvio di sessione dopo essere sceso dello 0,5% ieri con il mercato che ha accolto con favore le notizie secondo cui Pechino ha esortato le autorità regionali a regolamentare il mercato delle materie prime, rafforzare la supervisione e compiere ogni sforzo per garantire un'offerta adeguata e prezzi stabili dei prodotti importati. La propensione al rischio è stata supportata anche dai report secondo cui la Banca Mondiale ha aggiornato le sue prospettive di crescita globale quest'anno al 5,6% dalla previsione di gennaio del 4,1%, grazie a stimoli senza precedenti nei Paesi occidentali.
Sul fronte dei dati, il tasso di inflazione annuale della Cina è balzato all'1,3% a maggio dallo 0,9% di un mese prima e rispetto al consenso di mercato dell'1,6%. Questa è stata la lettura più alta da settembre 2020.
I prezzi alla produzione, sempre in Cina, sono aumentati del 9,0% su base annua, accelerando da un aumento del 6,8% nel mese precedente e al di sopra delle aspettative di mercato dell'8,5%. Questo è stato il quinto mese consecutivo di incrememento dei prezzi di fabbrica e il ritmo più rapido da settembre 2008, dovuto a una ripresa più rapida della produzione e all'aumento dei prezzi delle materie prime.
Intanto ieri il Senato degli Stati Uniti ha votato 68-32 per approvare un ampio pacchetto di leggi destinato a rafforzare la capacità del Paese di competere con la tecnologia cinese. Il desiderio di una linea dura nei rapporti con la Cina è uno dei pochi sentimenti bipartisan al Congresso, strettamente controllato dai democratici del presidente Joe Biden.
La misura autorizza l'impiego di 190 miliardi di dollari per rafforzare la tecnologia e la ricerca e approva separatamente una spesa di 54 miliardi di dollari per aumentare la produzione e la ricerca su semiconduttori e apparecchiature per le telecomunicazioni, inclusi 2 miliardi di dollari dedicati ai chip utilizzati dalle case automobilistiche che hanno visto enormi carenze e stanno subendo tagli significativi alla produzione. Il disegno di legge deve passare alla Camera dei Rappresentanti per essere inviato alla Casa Bianca affinché Biden lo firmi.
Il documento prevede una serie di altre disposizioni relative alla Cina, tra cui il divieto di scaricare l'app TikTok sui dispositivi del governo e blocca l'acquisto di droni prodotti e venduti da società sostenute dal governo cinese. Prevede inoltre forti sanzioni contro le entità cinesi coinvolte in attacchi informatici statunitensi o furto di proprietà intellettuale da società statunitensi e prevede una revisione dei controlli sulle esportazioni in relazione ad articoli che potrebbero essere utilizzati per sostenere le violazioni dei diritti umani. (riproduzione riservata)