Un modo nuovo di intendere il mattone, non più meramente bene rifugio soggetto in ogni caso ai mutevoli scenari del mercato immobiliare, bensì investimento che, attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio e immobiliare, crea valore per l’investitore. Ma fin qui è ancora tecnica, capacità di analisi dei trend, competenza nella valutazione e nella valorizzazione del bene, esperienza in tutte le fasi del ciclo di vita dell’investimento. Ciò su cui Borgosesia SpA, quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, si differenzia, credendoci al punto da farlo proprio payoff, è il tema della «rigenerazione», cioè la crisi che sublima in nuova opportunità, se gestita bene.
«Creare valore è innanzitutto scoprire là dove esso si cela, anche in situazioni di difficoltà. Nel caso dell’immobiliare, mercato nel quale Borgosesia opera con la divisione Borgosesia RE, si tratta di cantieri fermi per crisi o immobili trascurati e destinati al declino ma che si trovano in zone di pregio o ad alto tasso di sviluppo o che hanno un particolare «pedigree» architettonico», rivela Davide Schiffer, amministratore delegato di Borgosesia Spa. «Una volta riconosciuta l’opportunità, le esperienze professionali ed imprenditoriali del management ci permettono la gestione, interamente controllata all’interno, di ogni fase del processo: valutazione preliminare, acquisto del credito con asset sottostante, perfezionamento dell’investimento, ultimazione e riconversione dell’immobile, nonché supervisione delle agenzie immobiliari nella fase di vendita e post-vendita.
L’intero ciclo, dal subentro nel credito fino alla vendita dell’unità immobiliare, mediamente dura attorno ai ventiquattro-trenta mesi.»
Scoprire, creare, rigenerare. La rigenerazione si compie quando la stessa operazione soddisfa due interessi. Da un lato l’interesse privato, quello dei fruitori dell’immobile, le persone che cercano una casa da vivere o dove lavorare, uno spazio bello, funzionale, accessibile e sostenibile, realizzato secondo i principi dell’edilizia più moderna; oppure l’interesse delle persone che desiderano investire in un immobile capace di generare reddito. Dall’altro lato l’interesse collettivo, cioè quello di tutti i cittadini e delle istituzioni, nel coltivare e mantenere città belle e vivibili, sostenibili dal punto di vista dell’ambiente, del decoro, e tutelate anche dal punto di vista del valore culturale e storico dell’architettura italiana.
Non è retorica, bensì la convinzione che le cose si possono fare in molti modi con le stesse risorse. È la visione che cambia la fisionomia del progetto e in Borgosesia la visione è lungimiranza, cioè creare e rigenerare valore per un investimento che si realizza in un arco temporale breve. La casa oggetto di investimento deve essere rigenerata per restituire un valore che dura nel tempo. Così il modello prevede sempre il valore aggiunto di studi di architettura emergenti o blasonati che lavorano a stretto contatto con la committente, affinché il coinvolgimento sia totale, immersivo, anche nella condivisione dei principi. Si studia un progetto non fine a se stesso, ma calato nel contesto urbano e sociale, valorizzando i materiali originali e costruendo con edilizia sostenibile, grande cura della progettazione, del verde, e di tutta la tecnologia del living contemporaneo.
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