Così Banca Generali già dallo scorso anno ha avviato investimenti e iniziative in questa direzione, in particolare attraverso una formazione ad hoc per i propri professionisti e una prima partnership con Analysis che, tramite un sofisticato algoritmo, consente il monitoraggio del valore e una determinazione dei prezzi degli immobili molto prossima a quella effettiva di mercato.
A questo strumento si aggiunge adesso la collaborazione con Deloitte che delinea un approccio più industriale, sul modello tipicamente destinato agli operatori istituzionali. Tutto ciò si traduce da un lato in un impegno formativo e tecnologico a supporto dei consulenti e private banker di Banca Generali, e dall'altro in possibilità di analisi e di consulenza patrimoniale più approfondite per i clienti.
«La valorizzazione degli immobili rappresenta del resto una delle sfide più importanti per i risparmiatori italiani che si trovano ora di fronte allo scoglio dell'illiquidità degli investimenti effettuati in passato e alle difficoltà di un mercato sotto pressione», prosegue Mossa. «La possibilità di avere un'advisory professionale come quella che garantisce l'intesa con Deloitte spalanca una serie di opportunità, dall'individuazione degli interlocutori più adatti a determinate operazioni fino all'ottimizzazione fiscale e legale, che ora possiamo proporre per primi al mondo delle reti».
L'advisory real estate si inserisce nella piattaforma creata e sviluppata dal team di Riccardo Renna, responsabile della direzione Sviluppo Business, che ha voluto così potenziare il segmento del mattone in quanto parte importante della sfera patrimoniale delle famiglie e legata a doppio filo con una serie di servizi qualificati in ambito successorio, di family office e corporate finance, che completano i tratti distintivi della banca del Leone nel mondo del risparmio. (riproduzione riservata)