Seduta contrastata per i mercati asiatici, mentre il dollaro resta sui minimi del mese in attesa dei dati sull'occupazione negli Stati Uniti. Secondo Oanda, il rapporto sull'occupazione di agosto, che verrà pubblicato nel pomeriggio, potrebbe far pendere la bilancia a favore di un tapering della Fed a novembre, dato che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha suggerito che un miglioramento dei numeri sull'occupazione è il prerequisito principale per un'azione della Banca centrale americana. I future di Wall Street salgono (+0,16% il Dow Jones e +0,18% l'S&P500).
L'indice più ampio MSCI delle azioni dell'Asia-Pacifico al di fuori del Giappone è sostanzialmente piatto dopo aver registrato guadagni in otto delle ultime nove sessioni, mentre l'indice Nikkei giapponese balza dell'1,93%, accelerando rispetto all'apertura, in seguito alla notizia che il premier giapponese, Yoshihide Suga, si è dimesso.
La decisione di Suga di non candidarsi alle elezioni del 29 settembre del Partito Liberal Democratico significa che il partito sceglierà un nuovo leader, che diventerà primo ministro. "Voglio concentrarmi sulla risposta al coronavirus, quindi ho detto alla riunione esecutiva dell'Ldp che ho deciso di non candidarmi nella corsa alla leadership del partito", ha detto Suga.
Il premier, che è subentrato dopo che Shinzo Abe si è dimesso lo scorso settembre a causa di problemi di salute, ha visto la sua popolarità, a poco meno di un anno dall'inizio del mandato, scendere ai minimi storici, con recenti sondaggi che la davano al di sotto del 30%: nel giudizio sul primo ministro pesano le polemiche sulle Olimpiadi di Tokyo 2020, la ripresa dei contagi da Covid-19 e la lentezza della campagna di vaccinazione.
Secondo fonti governative citate dall'agenzia Kyodo, la decisione del premier giapponese di dimettersi sarebbe dovuta principalmente alle critiche ricevute per la gestione della pandemia di Covid-19. Tra i favoriti a succedere a Suga al vertice del Partito Liberal-Democratico c'è l'ex ministro degli Esteri, Fumio Kishida. Tra i top performer dell'indice Nikkei, Daiichi Sankyo, in crescita del 3,9%, JFE Holdings del 4,6% e Nippon Steel del 3,6%.
La borsa dell'Australia guadagna lo 0,3% e quella della Corea lo 0,72%, mentre Shanghai perde lo 0,22% e Hong Kong lo 0,74% con gli operatori che cercano di bilanciare i dati economici più deboli provenienti dalla Cina (a 46,7 punti l'indice Pmi servizi Caixin ad agosto da 54,9 di luglio, si tratta del valore più basso da aprile 2020, cioè, dal momento più drammatico della prima ondata della pandemia) con i potenziali stimoli futuri. Gli investitori, infatti, prevedono che Pechino accelererà la spesa fiscale e la crescita del credito, mentre la sua ripresa economica rallenta, misure che comunque saranno finemente mirate.
Il tutto mentre si registra l'ennesimo intervento correttivo da parte delle autorità cinesi, stavolta diretto alle celebrità. Infatti, il regolatore delle attività televisive ha introdotto una serie di norme di comportamento per tutti i media e per le piattaforme social: ci sono limitazioni ai compensi e ci sono obblighi di sorveglianza "sulla condotta morale e sul livello artistico" delle celebrità, persino sulla correttezza delle loro posizioni politiche.
I Treasuries statunitensi sono cauti con il rendimento del 10 anni che resta sotto l'1,30% all'1,297%, il dollaro è inchiodato sui minimi del mese con l'euro che vale 1,18783 (+0,03%), invece il cross dollaro/yen si attesta a 110,026 (+0,19%). Poco mosso il bitcoin a 49.575 dollari (+0,26%). La moneta unica europea ha toccato il suo livello più alto dall'inizio di agosto mentre i mercati iniziano a reagire a un'inflazione più sostenuta nell'Eurozona e a una potenziale riduzione degli stimoli da parte della Bce. I prezzi del petrolio calano dopo essere saliti di più di 1 dollaro al barile ieri: il greggio statunitense arretra dello 0,27% a 69,80 dollari al barile e il Brent dello 0,04% a 73 dollari al barile. (riproduzione riservata)