In Sicilia il mercato immobiliare sta vivendo un vero e proprio «paradosso»: i prezzi allo stato attuale risultano tra i più bassi in Italia, ma esistono notevoli difficoltà per l’accesso ai finanziamenti per le famiglie. Il prezzo medio delle abitazioni è infatti di 1.066 euro/mq, tariffe molto attraenti se si guarda a quello che costano le case in Liguria (2.467 euro/mq), seguita da Trentino-Alto Adige (2.458 euro/mq) e Valle d’Aosta (2.384 euro/mq).
«I prezzi del mercato immobiliare siciliano sono molto bassi, molto interessanti per chi vuole comprare casa» spiega Rosario Madaudo co-amministratore di Time Network Immobiliare di Catania. «Sicuramente oggi investire sul mercato immobiliare siciliano è assolutamente redditizio e conveniente».
A livello nazionale, l’anno 2019, è stato in crescita per il settore delle compravendite immobiliari: in particolare si è rilevato un aumento del 4,76% rispetto al 2018 (853.247 compravendite di fabbricati abitativi rispetto a 815.460 del 2018). I mutui con garanzia su beni immobili hanno segnato in Sicilia un totale di 16.099, a fronte degli 89.109 registrati nella regione Lombarda. In Sicilia, sono state 64.502 le compravendite di immobili nel 2019 (rappresentano il 5,71% del totale).
Al Sud il mercato immobiliare si conferma ricco di «opportunità», con prezzi in costante calo. «Il post lockdown con il conseguente «turismo di prossimità» ha fatto riscoprire la Sicilia e tutta la sua bellezza a molti italiani» prosegue Madaudo. «A seguito delle restrizioni negli spostamenti molti hanno infatti deciso di trascorrere qui le proprie vacanze in famiglia e questo ha certamente comportato un rilevante interesse ad investire sul mercato immobiliare siciliano. Particolarmente interessate sono state le località turistiche, ma anche grandi città come Catania e Palermo».
L’ultimo Rapporto del Consiglio nazionale del Notariato sottolinea la difficoltà di accesso al mutuo in Sicilia e più in generale al Sud Italia nel
2019. Situazione che permane anche ora. La crisi economica post lockdown ha aumentato disoccupazione, cassa integrazione e precariato, non permettendo un facile accesso al credito. La capacità di accesso ai finanziamenti nell’isola si è più che dimezzata rispetto alla media del Nord Italia.
«Le difficoltà dell’accesso al credito persistono anche quest’anno: purtroppo nel periodo post covid, a seguito della chiusura di alcune aziende in particolare nel settore turistico ricettivo, molti dipendenti hanno ulteriormente accentuato questa problematica», prosegue Riccardo
Russo, che con Madaudo è co-amministratore di Time Network Immobiliare. Il nuovo marchio dell’immobiliare nasce da un consolidato gruppo immobiliare presente sul mercato catanese dal 1996. È presente capillarmente con sei punti vendita su Catania e provincia, e si pone come obiettivo quello di fornire servizi di alta qualità privilegiando un approccio differente centrato sulle esigenze e le necessità della clientela.
Il Rapporto segnala come nel 2019, a differenza del 2018, a livello nazionale ci sia un sostanziale pareggio tra il numero complessivo dei mutui erogati nel I semestre rispetto al secondo semestre dell’anno. Nel mese di luglio si conferma la concentrazione del maggior numero di operazioni (totalizzando da solo quasi l’11% del totale), ovviamente bilanciato dal mese di agosto (che fa segnare solo il 3,42%), a causa della concomitanza della chiusura per le ferie estive pressoché generalizzata in tutto il Paese.
Il capitale complessivo erogato dagli Istituti di Credito per finanziamenti ipotecari nell’anno 2019 è stato di circa 63,7 miliardi di euro. Il 97% dei finanziamenti bancari è rappresentato da quelli per l’acquisto di fabbricati. In calo nel 2019 le surroghe che rappresentano solo l’8% dei finanziamenti totali. Prevalgono i mutui concessi per l’acquisto di terreni agricoli (8.106 unità), rispetto a quelli di terreni edificabili (1.141 unità). (riproduzione riservata)