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Il nuovo member’s club più esclusivo? Si chiama The Wilde e si trova a un indirizzo molto speciale di Milano

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L'esterno di The Wilde, ex residenza di Santo Versace, in via dei Giardini 16, a Milano
L'esterno di The Wilde, ex residenza di Santo Versace, in via dei Giardini 16, a Milano

Si chiama The Wilde, è il nuovo member’s club a Milano e, nonostante il nome, di selvaggio non ha proprio niente. Anzi, in via dei Giardini 16 si respira quell’aria di esclusività tipica da club inglese, con il suo fine-dining, good-drinking, slow-cigar-smoking, in chiave però molto più contemporanea e very-very-hype. Chi l’ha pensato? Gary Landesberg, famoso per avere lanciato il rinomato The Arts Club, a Londra e Dubai.

Tutto è, of course, curato nei minimi particolari. A partire dalla location, una villa modernista di 1.800 mq, che è stata l’ex residenza di Santo Versace, progettata da Carlo De Carli e Antonio Carminati, completamente rivisitata, nei tre anni di ristrutturazione, dal designer Fabrizio Casiraghi. Sorprendente è anche la vasta collezione di arte curata da un altro nome di spicco, Ed Tang di Art Bureau, con quelle opere di Diane dal Pra e di Andy Warhol che, inaspettatamente, sono invece in perfetta simbiosi con gli arredi in noce americano, combinati con materiali come il legno laccato rosa, il velluto, il travertino classico.

La biblioteca di The Wilde
La biblioteca di The Wilde

E se la cigar lounge Arturo, tutta in cuoio marrone, è particolarmente apprezzata per la sua atmosfera calda; la biblioteca, così riservata e tranquilla, è già diventata il luogo preferito meneghino per strette di mano segrete. Mentre i tre i ristoranti, con spazi per eventi e salette private, sono stati pensati per soddisfare anche i palati più capricciosi: The Club Room e Garden con la sua cucina italiana e tradizionale, Nina per gli amanti di quella latino-americana, Ava della mediterranea stagionale, con piatti freschi e preparazioni al josper.

The Wilde
The Wilde

«Entrare a far parte di The Wilde significa entrare a far parte di una comunità di soci dinamica, vibrante, che celebra la diversità culturale e riflette lo spirito cosmopolita di Milano», dice a Gentleman Gary Landesberg, sottolineando anche un altro aspetto del club, quello dell’alternarsi di serate esclusive di teatro, musica e arte, cene private con gli chef, workshop culturali, visite private a gallerie…

Il costo? Una joining-fee di 1.250 euro e poi 4mila euro l’anno, con uno sconto democratico riservato agli under 40. Sempre però che si riesca a essere ammessi, visto che la lista d’attesa pare essere diventata lunghissima. Chiunque può fare domanda ma, come in tutti gli exclusive-club, meglio se si è raccomandati da un socio, o da una socia, very-exclusive.

(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/01/2025 08:00
Ultimo aggiornamento: 03/01/2025 08:00
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