Il Nikkei tocca nuovi massimi storici, mercoledì 13 agosto, dopo il record dell’S&P 500 per la prima volta sopra quota 6.400. Alle ore 7:40 italiane, l’indice giapponese sale dell’1,33%, Hong Kong dell’1,9% e Shanghai dello 0,45%. Inntanto i futuers sul Nasdaq si muovono sopra la parità.
Ad alzare il sentiment sui mercati, gli ultimi dati sull’inflazione statunitense che hanno rafforzato le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre. Non solo l’S&P 500 ha segnato un nuovo record ieri, anche il Nasdaq Composite, che ha chiuso in progresso dell’1,4% a 21.681,90 punti.
Il Nikkei 225 prosegue la fase rialzista, quindi. Tra i migliori titoli dell’indice spiccano Yokohama Rubber (+10%), Renesas Electronics (+7%) e Tokyo Electric Power Company Holdings (+5,26%).
Secondo gli analisti di Fitch Solutions, «il recente apprezzamento degli asset giapponesi è l’effetto delle iniziative del governo per migliorare i mercati dei capitali e la governance societaria, con una maggiore attenzione alla valorizzazione azionaria». La ricerca evidenzia che, se il Partito Liberal Democratico manterrà il percorso di apertura del mercato interno a investimenti e alla forza lavoro straniera, «lo sforzo per uscire dalla deflazione» continuerà a fare progressi.
Le azioni di Tencent Music Entertainment Group sono balzate del 16% dopo la pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle stime, spinti da una forte crescita degli abbonamenti ai servizi di musica online.
Il fatturato del secondo trimestre è salito a 8,44 miliardi di yuan (1,18 miliardi di dollari), +18% rispetto a un anno fa, con i servizi di musica online in aumento di oltre il 26% e un utile netto di 2,57 miliardi di yuan (+37,4% a/a). Il consenso degli analisti elaborato da Reuters prevedeva 7,98 miliardi di yuan di ricavi e 2,29 miliardi di yuan di utili. «l nostro business degli abbonamenti resta il motore principale di crescita, ma l’espansione dei servizi correlati — tra cui pubblicità, concerti e merchandising — sta mostrando un momento positivo notevole», ha dichiarato Cussion Pang, presidente esecutivo del gruppo.
L’indice dei prezzi al consumo Usa è salito dello 0,2% mese su mese e del 2,7% anno su anno a luglio, in linea con le attese, mentre la componente core (al netto di alimentari ed energia) ha accelerato al 3,1% annuale. I futures sui Fed Funds prezzano ora il 94% di probabilità un taglio di 25 punti base a settembre. Il sentiment di mercato è stato ulteriormente sostenuto dalla decisione del presidente Donald Trump di estendere di 90 giorni la tregua tariffaria sulle importazioni cinesi. (riproduzione riservata)