Al via la procedura d’interpello per il conferimento dell’incarico di funzione dirigenziale di livello generale della Direzione generale Cinema e audiovisivo nell’ambito del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della cultura. Il bando era stato annunciato pochi giorni fa dallo stesso ministro Alessandro Giuli nel corso dell’informativa al Senato sullo stato del settore cinematografico in Italia dopo le dimissioni dell’ex direttore Nicola Borrelli.
La Direzione cinema ed audiovisivi del Mic, giudata da Borrelli, era stata accostata al caso Kaufmann, il presunto responsabile del duplice omicidio di Villa Pamphilij a Roma, per i fondi al film «fantasma» dell’americano.
Un’altra poltrona, questa dello storico direttore generale Borrelli che per anni ha gestito i delicati meccanismi del tax credit e i rapporti con un’industria cinematografica in perenne bilico tra creatività e burocrazia, dunque ‘saltata’ nel cuore dell’estate romana, a inizio luglio scorso. Solo pochi giorni prima, il 29 giugno scorso, erano arrivate le improvvise dimissioni di Chiara Sbarigia dalla presidenza dell’Istituto Luce-Cinecittà e che ha rappresentato l’ennesimo scossone per un settore strategico ma tormentato e proprio in un momento di crescente tensione nei corridoi del ministero della Cultura.
Ora si cerca un nuovo dg. Le istanze di conferimento dovranno pervenire entro le 12.00 dell’8 agosto 2025. L’incarico avrà la durata di tre anni.
Ai candidati è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: esperienza nella direzione di team e nell’attuazione di progettualità ampie, con particolare riferimento alla gestione di progetti complessi; esperienza nella gestione di relazioni con soggetti istituzionali pubblici e privati nei settori di competenza; buona conoscenza della normativa di settore, anche di natura regolamentare; ottime capacità di comunicazione e attitudine al lavoro multidisciplinare e orientamento al problem solving; capacità professionali adeguate allo svolgimento dell’incarico.
«Tenuto conto della complessità della struttura interessata e dell’esigenza di individuare il dirigente avente il percorso formativo, le competenze e le capacità professionali maggiormente adatte alle funzioni connesse all'incarico in argomento, sarà selezionato il candidato ritenuto più idoneo a garantire l’ottimale ed efficace svolgimento delle competenze della Direzione generale Cinema e audiovisivo», si legge nel bando
Il ministero istituirà una commissione ad hoc per valutare le candidature.
Alla procedura di interpello possono partecipare «i dirigenti appartenenti al ruolo di prima fascia e di seconda fascia del Ministero della cultura, nonché i dirigenti di altre pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (specificando l’amministrazione di appartenenza), ovvero di organi costituzionali».
«Possono, altresì, partecipare persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali, o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni statali, ivi comprese quelle che conferiscono gli incarichi, in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza, o che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato», conclude il bando. (riproduzione riservata)