Molto diffuso in Gran Bretagna già dagli anni 60, lo strumento è destinato alla fascia di popolazione over 60, che è in rapida crescita. Secondo i dati dell'Equity Release Market 2015 rielaborati da 65 Plus, risulta che nel Regno Unito è stato raggiunto il record di sterline erogate (1,38 miliardi di sterline nel 2014) in prestiti vitalizi con un incremento del 29%; essendo uno strumento molto più flessibile e trasparente della nuda proprietà ha di fatto completamente sostituito quel mercato. Secondo le stime in Italia si supererebbero 1,96 miliardi di euro. Questo determinerebbe un forte impatto sul mercato, se si pensa che genitori di almeno 60 anni proprietari di immobili hanno la possibilità di fornire una somma di denaro ai propri figli. «Il prestito vitalizio rappresenta un'opportunità per gli anziani che vogliono integrare il loro reddito per una migliore qualità della vita o che hanno bisogno di un capitale o che vogliono aiutare i figli a comprare casa», spiega Claudio Pacella, amministratore delegato di 65 Plus, società di consulenza finanziaria specializzata in servizi rivolti agli over 65. «Ora la parola passa alle banche, alcune delle quali si sono già dimostrate disponibili a erogare il prestito vitalizio». Il regolamento precisa, in riferimento alla legge del 2 aprile 2015, n. 44, le modalità e i criteri di erogazione del finanziamento, i metodi di pagamento, l'importo del prestito, le spese e gli interessi capitalizzati annualmente. Disciplina, inoltre, i casi e le formalità che comportano una riduzione del valore del mercato dell'immobile. (riproduzione riservata)