I green bonds sono stati tra le asset classes di maggior successo in questo 2020 e l’Europa, grazie anche al progetto del Recovery Plan, si è posizionata come principale fautore di questo nuovo trend all’insegna della sostenibilità. La pandemia ha portato alla luce alcune necessità strutturali, come quella di focalizzarsi maggiormente sullo stato di salute e sull’ambiente circostante, motivo per cui è altamente probabile che questo mercato possa riscuotere ancora un notevole successo da qui in avanti.
Il prossimo anno, inoltre, si assisterà a grandi cambiamenti, specialmente sul lato normativo, i quali si prospettano come un notevole supporto al mercato delle obbligazioni verdi in Europa. In primo luogo, sarà pubblicata la versione finale del Green Bond Standard dell'Unione Europea e, secondo punto chiave, l'Unione inizierà a emettere obbligazioni verdi a partire dal secondo trimestre per un importo stimato di 225 miliardi di euro (un terzo del suo pacchetto di recupero da Covid-19). Ultimo, ma non meno importante, diversi Governi inizieranno ad emettere obbligazioni green proprio a partire dal 2021.
Alla luce di queste motivazioni, NN Investment Partners stima che il mercato globale delle obbligazioni verdi possa crescere di ulteriori 300 miliardi di euro nei prossimi dodici mesi, raggiungendo un importo complessivo di mille miliardi. “L'emissione totale annua di obbligazioni verdi nel 2019 è stata di 200 miliardi di euro ed è sulla buona strada per essere all'incirca la stessa quest'anno. Per il 2021 prevediamo un aumento del 50% delle emissioni, portando il totale del mercato globale delle obbligazioni verdi a mille miliardi di euro”, sottolineano gli analisti del gruppo.
La tassonomia dell'Unione europea e i Green Bond Standard saranno il primo motore dell'impennata del mercato obbligazionario verde nel 2021. Questi ultimi prevedono come requisito cardine che l'attività economica finanziata dalla suddetta obbligazione sia allineata con la tassonomia dell'Unione europea: secondo questi principi, un'attività si qualifica come "sostenibile" o "verde" se contribuisce in modo sostanziale a uno o più dei sei obiettivi ambientali o consente ad altre attività di dare un contributo sostanziale, non danneggia in modo significativo altri obiettivi ambientali e rispetta le garanzie sociali e di governance.
Gli analisti di NN Investment Partners ritengono che la finalizzazione della prima versione della nuova tassonomia dell’Unione e dei Green Bond Standard avrà un impatto positivo a lungo termine sull'integrità e la trasparenza del mercato europeo delle obbligazioni verdi, fungendo da modello per la regolamentazione in altre regioni, soprattutto alla luce del fatto che “standardizzerà e professionalizzerà ulteriormente il mercato, aumenterà i livelli di consapevolezza sul fatto che le attività economiche siano ecocompatibili e su come possono diventare più sostenibili, fornirà agli investitori una panoramica sempre più dettagliata di ciò in cui stanno investendo e garantirà agli emittenti maggiori indicazioni su come identificare le attività o gli asset verdi”.
Pertanto, NN Investment Partners ritiene che questo provvedimento legislativo possa essere considerato un catalizzatore per la crescita del mercato globale delle obbligazioni verdi, incoraggiando i settori in ritardo, come quello industriale, ad entrare nel mercato di emissioni green, attualmente dominato da emittenti finanziari, di servizi pubblici e governativi.
Jovita Razauskaite, portfolio manager Green Bond, NN Investment Partners, ha evidenziano come “queste nuove normative annuncino quello che potrebbe essere un decennio di spartiacque per la mitigazione dei cambiamenti climatici, con l'Europa in testa e che prevede di raggiungere l'obiettivo di neutralità dal punto di vista delle emissioni di carbonio entro il 2050. L'esg e la finanza verde stanno davvero entrando nel mainstream, e la pandemia ha creato una spinta positiva, dato che molti Paesi hanno chiaramente bisogno di maggiori finanziamenti, e con ambizioni verdi più forti che mai il mercato delle obbligazioni verdi sarà ampiamente visto come una grande opportunità".
Inoltre, gli analisti del gruppo prevedono che lo sviluppo del mercato delle obbligazioni verdi sarà stimolato ulteriormente dai diversi Paesi che prevedono di emettere i loro primi green bonds nel 2021: tra questi si annoverano Italia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Ucraina e Slovenia. Inoltre, emittenti come Paesi Bassi, Francia e Germania torneranno sul mercato con l'ambizione di affrontare il cambiamento climatico, rendendo la pipeline di emissioni governative significativamente più ampia rispetto agli anni precedenti.
“Infine, l'emissione di nuove obbligazioni dal Next Generation Eu, di cui 225 miliardi di euro sono dedicati a progetti ambientali tra il 2021 e il 2023, amplierà in modo significativo la quota sovranazionale dell'universo obbligazionario verde globale. È probabile che l'Unione europea inizierà ad emettere queste obbligazioni nel secondo trimestre del 2021, al fine di sostenere i piani nazionali di ripresa e di resilienza dei Paesi membri”, concludono da NN Investment Partners. (riproduzione riservata)