Il matrimonio più in a Venezia? No, non è quello di Jeff Bezos e Lauren Sánchez…
Ma quello tra Dior e Cipriani, due icone di stile che hanno detto sì sulla Laguna davanti a San Marco
Una delle grandi passioni di Monsieur Dior era il Mediterraneo. Così, anno dopo anno in suo onore, la maison che porta il suo nome ha scelto di presentare la collezione di moda e home décor chiamata Dioriviera nei luoghi estivi più esclusivi. Il Riccio di Capri, i Bagni Fiore a Paraggi, Forte dei Marmi, Portofino, Portocervo…

L’ultimo hot spot? Il leggendario Hotel Cipriani, a Belmond Hotel, Venice, dove è stata allestita una boutique ispirata ai giardini tropicali, con le opere d’arte che riecheggiano i motivi della Toile de Jouy (quel tessuto floreale di cotone stampato tipico della Francia del XVIII e XIX secolo, tanto caro a Dior). Un luogo dove il visitatore è subito accolto da una gigantesca opera murale in bambù di Korakot, il designer thailandese famoso in tutto il mondo per le sue creazioni artigianali e sostenibili.

Ma anche da una poetica scultura in vetro di Simone Crestani, giovane e talentuoso Maestro del vetro contemporaneo. Tutto completato da una collezione di mobili intrecciati dagli artigiani di Bonacina, il marchio storico di arredamento e design dove nomi come Franco Albini e Gio Ponti hanno imparato l’arte di curvare canne di giunco, e a intrecciare fili di midollo.

Ma non è tutto, perché proprio per celebrare quell’art del vivre tanto cara a Dior tanto quanto a Cipriani, oltre allo shopping, si può praticare anche la nobile arte del sorseggiare un Bellini, nel bar chiamato Il Bacaro at Hotel Cipriani (aperto da martedì a domenica, dalle 18.30 alle 23.30), circondati dallo spirito della Dioriviera, con tutte le sue scintillanti variazioni di Toile de Jouy, tratteggiate sui mobili in bambù, poltrone e ombrelloni.

Con vista su San Marco o su altri matrimoni dell’anno…
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