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Il loft torna di moda. Lasciato alle spalle il crollo delle quotazioni registrate negli anni scorsi, la domanda di open space ha ripreso a galoppare. Soprattutto tra Roma e Milano. «Nonostante i prezzi di vendita siano calati mediamente del 20%, la riduzione dei costi è stata meno intensa per i loft di maggior pregio, cioè quelli ristrutturati con materiali di qualità e accatastati come abitazioni, situati nelle aree limitrofe a zone residenziali servite di negozi e mezzi di trasporto», spiega Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it. «Al contrario, i loft periferici scontano una minore attenzione del mercato». In base alle rilevazioni di Casa.it, dal 2007 i prezzi dei loft sono diminuiti del 24% a Napoli, 22% a Genova, 19% a Roma e 15% a Milano, dove rappresentano ancora oltre il 4% degli immobili residenziali in vendita a fronte del 3,3% di Roma. «Se il loft soprattutto nelle grandi città risulta ancora attraente per giovani e professionisti, chi vorrebbe fare un cambio con un appartamento tradizionale, sono gli inquilini che hanno comprato durante il boom, e che oggi vorrebbero uno spazio più adatto alle mutate esigenze personali e familiari», ha continuato Mancini. «Ma si scontrano con la difficoltà di trovare acquirenti e spuntare prezzi che non siano troppo penalizzanti».
Chi desidera lasciare, per esempio, un loft in una zona centrale in favore di un appartamento tradizionale, oggi potrà entrare sul mercato con prezzi che variano da un minimo di 4.500 euro a mq fino a un massimo di 8.500 di Milano contro i 5.300-9.000 euro di Roma. (riproduzione riservata)