Il lago di Como «è sempre stato un’attrazione turistica». Nella Belle époque accadeva qualcosa di simile: una clientela alto spendente andava in villeggiatura sulle rive del Lario, tra case patrizie dense di storia come Villa Carlotta, Balbiano e Balbianello. A ricordarlo è Silvio Vettorello, managing director di due delle proprietà che fanno capo a Meta Spa, non il colosso del tech, ma la società della famiglia De Santis, proprietaria, insieme ad altre due strutture, del Grand Hotel Tremezzo (Ght) e di Passalacqua, gli alberghi di lusso per antonomasia del Lario insieme a Villa d’Este.
Nel 2024, ultimo esercizio per cui sono disponibili dati, la società ha chiuso l’anno con un valore della produzione pari a 76,3 milioni e un attivo patrimoniale complessivo di 264,4 milioni. La struttura finanziaria evidenziava inoltre un patrimonio netto di 232,3 milioni di euro, un capitale sociale di 5,6 milioni e un utile netto di 26,3 milioni di euro.
È stata la star di Hollywood George Clooney, con l’acquisto di Villa Oleandra a Laglio, a rendere una meta già popolare un fenomeno globale e «social». Succedeva nel 2010, anno in cui sono di conseguenza iniziati i grandi investimenti negli hotel. Allora, spiega Vettorello, «il Ght è cresciuto grazie al rinnovamento delle camere e del rooftop». L’afflusso turistico ha evidenziato una caratteristica fisica del luogo: rive compresse e quindi strade strette, con relativo traffico e malumori dei residenti. «Bisogna lavorare tutti assieme per gestire questo flusso di persone, che deve essere trattato come una risorsa», ha aggiunto Vettorello.
Perché il turismo può essere anche molto altro, precisa il managing director. Dà lavoro e genera un ritorno economico sul territorio. «Negli ultimi cinque anni abbiamo comprato e ristrutturato cinque palazzine fra Tremezzo e Cernobbio per dare vitto e alloggio al personale per circa 2,80 euro al giorno, l’equivalente di meno di 200 euro al mese», ha raccontato il direttore. Sono 130 i dipendenti che usufruiscono degli alloggi mentre 120 sono residenti o hanno casa propria.
Con i gettiti portati dal turismo, il comune di Tremezzina, dove si trova il Grand Hotel e che comprende una superficie di 29 chilometri quadri e quasi 5 mila abitanti, «ha più che dimezzato la Tari sulla prima casa rispetto al 2020», sottolinea Vettorello. «Finché siamo in grado di usare l’afflusso per portare qualcosa che abbia risvolti positivi per la comunità, noi lavoriamo bene».
Il soggiorno medio in questi due poli della luxury hospitality dura quattro giorni. Una notte a Passalacqua costa 2.800 euro per la entry category, mentre la suite Bellini (dove il compositore ha scritto le sue famose opere «Norma» e «La Sonnambula») viene 15 mila euro a notte. Da metà maggio alla prima settimana di ottobre la fascia di prezzo al Ght va dai 1.800 ai 7 mila euro, mentre una notte a Villa Sola Cabiati a Tremezzo, che il gruppo gestisce ma non possiede, sale a 20 mila euro.
Secondo Vettorello l’effetto Como calcio, ora che la squadra di Serie A approderà in Champions League, è destinato a moltiplicarsi. «Non è difficile vedere gli ospiti in giro per l’albergo con la maglietta del Como», dice l’albergatore. «C’è chi prenota apposta per vedere le partite e sono solo stranieri. Ci capita anche di avere i giocatori».
Intanto nei circa otto chilometri tra la località Lenno e il Comune di Menaggio fioriscono nuovi alberghi di lusso. Il più recente è stato inaugurato dalla società statunitense Edition a Cadenabbia, che ha ristrutturato un precedente hotel a tre stelle, lo storico Britannia Excelsior. «Noi siamo una società a carattere familiare», sottolinea Vettorello. «Nel pieno della globalizzazione dell’ospitalità e di determinati poli alberghieri, essere indipendenti e autentici può essere la carta vincente». La diversificazione c’è e «deve sopravvivere. Se prima l’offerta era più mista, adesso gli alberghi più belli sono concentrati nel medio bacino del lago». Una zona che, per conformazione, è più stretta. Procedendo verso la Valtellina, il lago si allarga. La natura inizia a prevalere, soffia il vento che rende possibile fare vela, windsurf e kitesurf. E il traffico si diluisce. (riproduzione riservata)