Dopo aver tenuto al palo per nove mesi l’offerta su Sabadell, il governo spagnolo vuole mettere un nuovo bastone fra le ruote al Bbva. L’arma messa sul tavolo adesso è il fisco.
L’esecutivo ha appena incluso in un decreto reale una disposizione che modifica il sistema di tassazione del settore bancario. La misura prevede un gettito aggiuntivo del 15% per gli istituti che acquisiranno entità creditizie, finanziarie o filiali di banche estere e poi ne elimineranno l’entità legale assorbendola con una fusione.
La nuova normativa prevede inoltre che l'imposta abbia una durata iniziale di tre anni e che sia progressiva, basandosi sui margini di interesse e sulle commissioni di ogni istituto. Le aliquote saranno: 1% fino a 750 milioni di euro, 3,5% fino a 1.500 milioni, 4,8% fino a 3.000 milioni, 6% fino a 5.000 milioni e 7% per importi superiori ai 5.000 milioni.
La comunità politica e finanziaria spagnola ha subito letto la misura come una penalizzazione di Bbva che potrebbe essere uno degli istituti più colpiti dal nuovo sistema di tassazione. Non è un mistero del resto che sin dall’inizio Madrid veda come fumo negli occhi l’offerta pubblica lanciata dal gruppo di Bilbao presieduto da Carlos Torres sul rivale catalano Sabadell.
Già nella primavera scorsa, subito dopo l’annuncio, il ministro dell’economia Carlos Cuerpo, che in base al diritto spagnolo avrebbe il potere di bloccare l’acquisizione di una banca, ha dichiarato che si sarebbe opposto a un takeover ostile.
Anche le istituzioni iberiche sono sembrate sinora molto caute nell’autorizzare l’operazione. A novembre l’Antitrust locale (Cnmc) ha dichiarato di aver bisogno di più tempo per decidere in merito all'offerta del Bbva su Sabadell, rimandando così l’apertura del periodo di adesione al 2025. Al termine delle ulteriori indagini - in cui saranno ascoltati tutti i soggetti interessati dalle nozze bancarie, concorrenti compresi - la Cnmc potrebbe ordinare alcune dismissioni al nuovo aggregato.
Per Torres i rimedi potrebbero impattare sul titolo del Bbva e mettere in forse l'intero dispiegarsi delle sinergie promesse, quantificate in 850 milioni di euro.
Per parte sua Sabadell è rimasta sinora fortemente contraria al deal. Il vertice della banca sotto opa ritiene che la fusione potrebbe comportare il taglio di 4 mila posti di lavoro, scenario che ha fatto subito scattare l'opposizione all'operazione da parte del governo di Madrid. «Aspettiamo di vedere quale sarà il risultato finale della valutazione della Cnmc», ha commentato il ministro spagnolo dell'Economia Carlos Cuerpo, ammettendo che le ulteriori indagini da parte dell'Antirust «ritarderanno un po' il processo» di acquisto.
La nuova legge è un nuovo strumento per complicare la vita al vertice del Bbva che però non sembra intenzionato a gettare la spugna. (riproduzione riservata)